| L'arte del Collare |
| Scritto da Loky | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovedì 16 Giugno 2005 15:04 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Artigiani della frusta, Geppetti della gogna, architetti delle macchine di tortura ed accademici del BDSM fai da te, ecco la nuova sezione articoli dove pubblicare e suggerire invenzioni un sacco perverse, ecco il nuovo spazio degli ingegnosi bricoleur manettiani: il LaboraTorchio. Ecco scoperta un’altra ragione per la quale parlano male di noi bassifondisti: non solo siamo i più belli, ma siamo anche i più intelligenti. Ed ecco il primo articolo del LaboraTorchio scritto dal venerabile Loky. Il collare, simbolo e strumento principe del mondo perverso nel quale noi tutti nuotiamo. Il collare emblema e costrizione, qualcosa di talmente sottile e profondo da essere quasi indispensabile. Il collare, dono ed imposizione. Ma perché un collare fatto a mano? Perché non acquistare quello che può essere acquistato? Soprattutto nella nostra società, società che offre qualsiasi cosa si possa desiderare, purché siano i soldi a sostenere la richiesta. Proprio questo è il motivo, casti pargoli miei. Arrivare oltre quello che i soldi possono comprare, dare un valore diverso agli atti, dare un valore diverso e più intenso all’oggetto che nasce davanti a noi. Quello che arriverete a creare, sarà Unico. Qualcosa che nessun altro potrà avere, qualcosa che avrà valore oltre gli stessi materiali con cui verrà fatto, qualcosa che avrà valore perché sarete voi a darglielo. Immaginate le vostre passioni, i vostri desideri... Sono unici, non credete? Per quanto possano essere simili nella superficie alle passioni degli altri, nessuno può riflettere il valore del vostro stesso animo. Quindi serve qualcosa che sia adeguato a voi, qualcosa che sia ugualmente unico, qualcosa che sia ugualmente raro, prezioso... Questa è la motivazione che giustifica l’impegno di creare qualcosa con le proprie mani. Ve ne sono altre, ovviamente, ma quelle le lascio scoprire a voi ;) Ed ora veniamo alla parte tecnica: Paragrafo 1. Immaginare. L’immaginazione è ciò che separa voi dall’oggetto che desiderate. Quindi immaginate, immaginate tutto nei minimi dettagli, create con la mente e solo dopo rendete realtà. Per quanto infatti questo articolo potrà insegnarvi a fare un collare, nulla avrà più valore di qualcosa che avrete creato da soli, fin dall’immagine iniziale nella vostra mente. Paragrafo 1.2 L’inizio. Iniziando bisogna definire le parti che dobbiamo realizzare. Un collare fondamentalmente è un oggetto molto semplice, una striscia di cuoio (od altro materiale) che si possa allacciare. Va da se quindi che la parte più importante di un collare sia l’allacciatura, la chiusura. Per l’articolo di oggi abbiamo scelto una chiusura alternativa, diversa dalla solita e banale fibbia, che abbia al contempo anche un forte valore simbolico. Tutto questo sempre nell’idea di rendere il nostro lavoro speciale. Ci siamo così orientati verso una chiusura a lucchetto che, se da un lato più complessa da realizzare, arriva a rappresentare un concetto molto intenso; l’idea di qualcosa che non può venir tolta se non attraverso la concessione di chi possiede la chiave, l’idea di un impegno vincolate, di un imposizione, oltre la volontà. Se è infatti vero che una fibbia può essere slacciata da chiunque, un lucchetto può essere aperto solo da chi ne possiede la chiave. Per la chiusura (che non sarà sicuramente inedita) trovate qui sotto un bozzetto che ho disegnato con le mie sante manine, quando ho progettato il collare.
Il tutto è, ovviamente, più semplice di quanto sembri.Vediamo un perno in acciaio (a) nel quale è stato praticato un foro parallelamente alla base (d) ed una filettatura (h). (sembrano le istruzioni per montare un comodino dell’ikea, vero?) Questo perno prenderà posto ad un’estremità del collare (b) al quale si fisserà tramite la vite (f) che troverà posto nella filettatura (h). Tra il perno (a) e il cuoio del collare (b) prende posto una striscia di pelle più sottile (g) che, tenuta in posizione dalla vite e dal perno, permette di creare un occhiello tramite una cucitura (g) nel quale inserire un anello di metallo (e) che funge da asola, nella quale, a sua volta, far passare l’altra estremità del collare (c) che si bloccherà sul perno forato. Complicato? Beh forse un pochino... Ma da me cosa volete? Prendetevela con ManetteMatte che voleva un articolo “in dettaglio” ;-P Una volta chiarita l’idea generale di come il nostro collare si dovrà chiudere, vediamo passo passo come realizzare i singoli elementi. Paragrafo 2 Il cuoio. Reperire del cuoio di buona qualità diventa ogni giorno più difficile . Personalmente ho degli ottimi amici che lavorano in una conceria, quindi soddisfo tutte le mie esigenze “di pelle” da loro... Ma chi, a differenza mia, non ha questa fortuna, come può fare? Come reperire il cuoio per il vostro collare? Un consiglio utile può essere quello di cannibalizzare qualche cintura. Provate a fare un giro per negozi... troverete cinture di tutte le forme e di tutte le dimensioni, oltre che ovviamente, di tutti i tipi di cuoio. Scegliete quella che più vi attira, per altezza della striscia di pelle e per tipologia del cuoio, compratela e portatevela a casa, pronti a sacrificarla in onore delle vostre perversioni. Scegliete cinture in cuoio Pieno, non trapuntate od altro. Orientatevi quindi su marche che fanno prodotti naturali, La Marlboro (pubblicità occulta a parte) usa del cuoio di ottima qualità in tutti i suoi prodotti. Bene, ora avete la vostra striscia di cuoio, alta quanto la desideravate, del colore che desideravate. Non rimane che prendere le debite misure e poi tagliarla. In modo da togliere fibbia ed estremità forata. Si spera, a questo punto, abbiate già un idea del collo che dovrà indossare il vostro collare, maschile o femminile che sia, prendete la misura della circonferenza ed aumentatela di una decina di centimetri, per eventuali errori, aggiunte e fori supplementari (meglio abbondare che trovarsi con un collare che non si allaccia, non credete?) Segnate tutte le vostre misure sul cuoio, in modo da avere riferimenti precisi (e dritti) sulla guida dei quali tagliare, forare, ecc ... Per segnare sulla pelle non si usano assolutamente ne penne, ne pennarelli, ne matite... Questo tipo di cancelleria lascia, anche dopo esser stata cancellata, graffi e solchi che rovinerebbero irrimediabilmente la vostra opera. Armatevi quindi di una “Penna da cuoio”, una speciale penna, con un particolare tipo di inchiostro che si cancella facilmente, senza lasciare solchi ne graffi. (il prezzo è irrisorio, 40 centesimi, ed a fine articolo darò l’indirizzo di un negozio di Milano dove trovare materiale simile) Passiamo ora al taglio. Dando per scontato voi non abbiate a casa attrezzi appositi per tagliare la pelle, vi comunico che il cuoio, tesori miei, non si taglia con le forbici, mai e poi mai. La pressione delle lame delle forbici comprime la pelle producendo un taglio asimmetrico. Armatevi quindi di un cutter (taglierino) e tanta pazienza. Incidete lievemente sulla riga precedentemente segnata, poi ripassate una seconda volta, con una pressione maggiore... poi una terza, una quarta, una quinta ecc ... Non premete mai troppo, lasciate che sia il filo della lama a lavorare, lentamente, per voi e non la pressione... troppa pressione finisce per lasciare i bordi del taglio grinzosi e rovinati. Una volta capito come tagliare, capiamo Cosa tagliare. Al momento avete da fare due semplici tagli, le estremità del vostro collare. In modo da ottenere una striscia di cuoio lunga quanto vi serve, senza fibbia da un lato e senza buchi da cintura dall’altro. Paragrafo 3. Il perno. Occorrente: un tondino di acciaio (reperibile in qualsiasi bricocenter o ferramenta) trapano e punte pinze, morse e morsetti vari una lima professionale per ferro (reperibile in qualsiasi bricocenter o ferramenta) Seghetto per metallo Altro che mi verrà in mente mentre scrivo, quindi non rompete e prendete nota voi ;-P Eccoci alla parte più complicata, realizzare il nostro perno. Partiamo dal tondino di acciaio che dovrà essere segato (di norma li vendono nella lunghezza di un metro e qualcosa) nella misura che ci occorre. Lascio la scelta delle misure, sia nel diametro che nell’altezza, a voi, in quanto dovrà adattarsi alla grandezza e alla tipologia del collare che vorrete realizzare. Io mi sono servito di un tondino in acciaio del diametro di 10 millimetri. L’altezza di taglio è determinata, come potete vedere nella figura precedente, dalla somma degli spessori in gioco, ovvero: B+G+C+D. B e C hanno lo stesso valore, in quanto sono il medesimo cuoio, alle due estremità del vostro collare. G può essere considerato una sola volta (benché la striscia sia doppia) in quanto è bene che il perno di acciaio, nel lato trafilato dal diametro minore, sia qualche millimetro più corto dell’altezza totale della pelle, in modo che una volta avvitato, faccia pressione. Nel bozzetto originale, vedete tra il perno e la pelle, qualcosa di nero. Sarebbe la sottovite, che in questo articolo ho preferito tralasciare, per non complicare ulteriormente il tutto. Quindi senza sottovite, monterete il perno direttamente sul cuoio. (nel caso invece decideste di usarla comunque, ricordatevi di includere l’altezza della sottovite, un paio di millimetri di solito, nel calcolo per l’altezza del vostro perno) Il foro da praticare nel perno nel mio caso è stato di 5 mm. Nel vostro caso... dipenderà da voi... dal tondino che avrete scelto, ecc. Vi consiglio tuttavia di non scendere sotto i quattro millimetri, in quanto il lucchetto non avrebbe gioco e sarebbe alquanto scomodo da chiudere. Sommato tutto, nel mio caso (usando del cuoio di 5 millimetri) ho tagliato un tondino di due centimetri.
Ora bisogna forarlo e trafilarlo.La figura a lato vi mostrerà i primi tre passi da fare. Avendo già visto il taglio, vediamo gli altri due nel dettaglio. Paragrafo 3.1 Forare. Come si fora del metallo? Partiamo dal presupposto voi non ne sappiate nulla e che non abbiate nemmeno un trapano a colonna, ma un trapano normale... ed iniziamo dalle basi. Se dovete fare un foro di 5 millimetri, non potete partire subito con una punta da 5. Dovete montare prima una punta piccola (1,5 millimetri) segnare il punto dove dovete trapanare con un colpo di lima, in modo da lasciare un incavo che guidi la punta (al posto della lima potete usare un “bollino”) e armarvi di molta pazienza e mano ferma. Praticate il foro da 1,5 millimetri, togliete la punta da 1,5 e montante una da 2 e mezzo. Riponetevi nel buco precedentemente fatto e forate di nuovo, allargando l’apertura. A questo punto montate direttamente la punta da 5. Poggiatevi all’ingresso del foro (che avete appena portato a 2 e mezzo) e allargatelo, scendendo più o meno fino a metà dello spessore da forare. Estraete la punta, voltate il pezzo dal lato che mostra ancora un foro da due e mezzo e prendete a forare da li, fino ad incontrare il foro da 5 che avete fatto dall’altro lato . Questa operazione serve per evitare che la punta, “uscendo” dal lato opposto al quale siete entrati lasci delle sbavature nel metallo, sbavature che si rivelerebbero molto antiestetiche e che andrebbero limate, rischiando magari di rigare il tondino. Tutto questo lavoro andrebbe fatto in morsa... Non avete una morsa? Ok, fatelo in pinza... Ricordatevi però di avvolgere sempre uno straccio sui becchi della pinza, in modo che pur premendo forte il tondino non venga rovinato. Dopo tutto questo casino che, se non avete un trapano a colonna vi costerà una fatica immensa, (portandovi a bestemmiare in cirillico più e più volte) vi troverete col vostro bel tondino forato. Qualcuno obbietterà che fare un lavoro simile in pinza è qualcosa di folle nonché di impossibile... Beh io l’ho fatto in pinza (per scommessa) pur avendo a disposizione un trapano a colonna: quindi fidatevi, si può fare. Ora bisogna tornire la metà bassa del tondino, portandolo ad un diametro minore, in modo che la differenza crei una battuta, utile per far pressione sulla pelle. Avete un tornio? No vero?... vabbeh io ci ho provato. Come tornire un tondino d’acciaio senza tornio? Prendete il vostro fidato trapano, togliete le punte, aprite al massimo il mandrino, avvolgete il perno dalla parte forata in un poco di stoffa, ed inseritelo fin alla linea dell’ipotetica battuta, all’interno del mandrino. Serrate, ora, con forza. In questo modo il vostro perno, fuori per la metà che deve essere tornita, sarà pronto a subire i vostri assalti. Armatevi di lima per metallo (e di amico dalle salde braccia che dovrà tenere il trapano) Avviate la rotazione (controllate il senso, in modo che combaci con la zigrinatura della lima) appoggiate la lima al tondino e premete con forza. Per portare un tondino d’acciaio di 10 millimetri ad un diametro (nella parte inferiore) di 5 millimetri... ho impiegato circa quindici minuti. Ma alla fine avevo la lima che si era saldata alla carne della mano... Fate voi se è il caso di prendersela con più calma ;) Dopo tutto questo faticare, dovreste avere un ggettino simile al terzo tondino (partendo da sinistra) rappresentato nell’immagine precedente. A questo punto Riprendiamo l’immagine finale del perno e vediamo, ora, cosa manca... La filettatura. Questo sarà l’argomento del prossimo paragrafo. Paragrafo 3.2 Filettare.
Notate come abbiamo prima tornito la parte bassa del tondino, per poi passare alla filettatura interna: Benché questo possa essere scomodo, perché si lavora su qualcosa di più piccolo, è ovviamente necessario.Se avessimo filettato Prima di tornire, facendo magari un foro leggermente storto o decentrato, avremmo rischiato, riducendo il diametro del tondino di portare all’aperto la filettatura. Costringendoci così a dover buttare tutto il lavoro. Quindi, prima tornite, poi filettate. Come si filetta? Procurandosi un maschio. (e per la prima volta dall’inizio di questo articolo, anche le donne iniziano a mostrarsi attente) Un maschio, o mie ignare donnine, è una speciale punta che si preoccupa di filettare un foro. Esistono maschi universali la cui punta si occupa sia della filettatura che del foro, oppure maschi singoli, per i quali prima dovrete operare il foro. Non avete un maschio e non avete voglia di comprarlo? (un maschio di buona qualità costa caro... sui 30 euri)... uhm... questa frase suona equivoca... Non avendo un maschio potete ovviare con qualche punta da trapano ed una manciata di viti in acciaio inox. Poniamo caso che la vite definitiva, da montare in finale, abbia diametro di 3 millimetri (tu guarda... proprio come nel mio caso) Prendete il vostro fidato trapano, montate una punta da 1,5 e praticate il primo foro sul fondo del tondino, andando dentro qualche millimetro in più rispetto all’altezza della vite. Cambiate punta, se la vostra vite è un 3 millimetri, montate una punta da 2,8. Allargate il foro precedentemente fatto, ricordandovi prima di estrarre la punta, di svasare leggermente l’ingresso del foro.
Prendete ora le vostre viti in acciaio inox (è importante che siano in acciaio inox, perché devono essere sufficientemente dure da mangiare il metallo del tondino)Ponetene una all’imbocco del foro e, tenendo il tondino in pinza, avvitate con forza ma Lentamente. Avvitate un giro e svitate, avvitate e svitate, lentamente, sempre più. cambiate vite dopo due o tre giri, in quanto si sarà rovinata, e riprendete fino a filettare tutto il vostro buco. Farete una fatica immane. Ma se belli volete apparire... tanto vi tocca soffrire. A questo punto avete il vostro perno, forato, tornito, trafilato e filettato. Siatene fieri e prendetevene cura quasi fosse vostro figlio. (anzi probabilmente visto la fatica che vi è costato... lo amerete Più di vostro figlio. Finendo con il portarvelo a letto la sera. Il tondino, non il figlio!!! Pervertiti!). Se avete lavorato bene, dovreste avere qualcosa di simile all’immagine qui a fianco. Ovviamente con un trapano a colonna ed un tornio, ve la sareste sbrigata in mezzora... ma volete mettere il gusto della sfida ;)?
Paragrafo 4.L'asola. Cosa manca ora? L'anello in metallo, che deve fungere da asola. Nulla di più semplice. Vi serve un pezzo di cuoio molto sottile, piegatelo come in figura (la solita) qui a fianco, cucitelo a mano, armati di ditale e ago da pelle, appena dopo il bordo del cuoio del vostro collare (punto G ;) ed avrete un asola... ricordatevi ovviamente, Prima di cucirlo, di infilarvi l'anello... Nel mio collare ho usato questo “anello” per inserirvene un secondo, al quale agganciare poi il guinzaglio. Il risultato, una volta chiuso il collare, dovrebbe essere come in questa immagine. Una volta fatta l'asola, considerato che questa dovrà essere tenuta dal perno... montate il perno :) Per forare il cuoio, sia del collare sia dei lembi dell'asola, serve una foratrice (o fustellatrice) che potrete trovare al modico prezzo di qualche decina di euri in qualsiasi bricocenter o castorama. (ha varie punte per fare fori di varie dimensioni, quindi tranquillizzatevi, con un singolo acquisto siete a posto quasi per tutto) Paragrafo 5. Finiture. Una volta montato il perno, una volta montata l'asola e l'anello, manca una sola cosa perché il collare sia funzionante. I fori (sull'estremità opposta) nei quali infilare il perno, per chiudere il collare. Come farli? La foratrice che avrete comprato pocanzi non vi sarà di aiuto in questo caso, perché vi servono fori molto grandi (di 11 millimetri di diametro, nel caso il tondino sia da 10). Cosa fare allora? Recatevi alla più vicina ferramenta e comprate una fustella da 11 millimetri. La fustella è uno strumento che, con qualche colpo di martello ben assestato, produce dei bei fori su quasi tutti i materiali (ergo attenzione, mettete del legno che non vi serve sotto il cuoio da forare, altrimenti bucherete anche il tavolo della nonna) Calcolate dove fare i fori in base al diametro del collo e, se volete, aggiungetene qualcuno in più. Il mio collare è stato fatto su misura, quindi ha solo due fori, calibrati su "stretto" e su "molto stretto". Un avvertenza sull’uso della fustella. Usatela ponendola sul retro del cuoio del collare, in quando la fustella quando affonda crea una leggera svasatura dal lato di entrata. Svasatura utilissima per far entrare il perno, ma poco gradevole esteticamente. A vista è decisamente migliore un buco perfetto e rifinito, che si può ottenere usando come lato d’entrata quello interno. A questo punto ci sarebbe solo da rifinire i bordi, colorandoli con una tintura per cuoio dopo averli arrotondati ma, se avete usato una cintura, i bordi lunghi saranno già perfettamente rifiniti. Per quanto riguarda i lati corti, se avrete prestato loro la massima attenzione durante il taglio iniziale, saranno più che perfetti. Tali da rendere inutile che siano arrotondati e colorati.
E con questo... abbiamo finito.Avete il vostro collare. Se vi è venuto come nelle foto della mia gallery, avete fatto un buon lavoro ;) Manca la piastrina, direte voi. E’ ovvio rispondo io. Non posso farvi un corso da orafo in quattro pagine a video... che pretese... anche perché più che di nozioni, si tratta di molta, molta, molta pratica, manualità e qualche strumento ad hoc. Quindi, se non sapete lavorare i metalli, mi sa che vi tocca ordinarla :) In alternativa un idea carina può essere marchiare a fuoco il proprio simbolo sul cuoio... Cosa che ogni Master premuroso dovrebbe saper fare... à la prochaine. Loky.
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Loky
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veramente complimenti Loky, non ho letto tutto l'articolo perchè tanto non riuscirei mai a costruirne uno ( e manco mi servirebbe eheheheh) ma la passione e la cura saltano agli occhi anche tralasciando l'aspetto tecnico. Ha ragione fragolina. Romantico. Intensamente romantico. )) |
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devozione
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capisco benissimo Loky e la sua passione , anche io sono sempre stata innamorata del collare come simbolo ed infatti ne ho fatti molti. Mi piacerebbe spiegare come lavoro o meglio lavoravo il cuoio ma ancora non ho capito come funziona il sito per poter inserire foto o disegni![]() bravo Loky anche tu sei armato di grande pazienza dev |
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Loky
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kraian_ninfa
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naima
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Loky
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Martenero
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Bell'articolo.Mi hai dato un poco di svago in una giornata di lavoro Milanese. Per tutti coloro che nn sanno cosa significhi una giornata di lavoro milanese...contestualmente al ritiro dell'orsetto vi è un'invito a venire in quel di Milano area metro rossa ora di punta (l'ora di punta è dalle 0.6.00 alle 24.00). P.s. Locky me li dai sciento euri per comprarmi il biglietto della metro? ;-) |
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Jo
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Loky
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kraian_ninfa
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be'... non voglio far contraddire nessuno e nemmeno fare della pubblicita ..pero' come diceva naima nella gabbia una sezione dedicata c'e' da tempo.... e si chiama brico sade http://www.gabbia.com/brico/bricohome.html /> ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) |
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Loky
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Se naima commenta l'articolo (e non il forum) dicendo d'aver "letto qualcosa di simile", per pura grammatica io penso si stia riferendo al mio articolo sul collare ![]() E cose simili, sulla gabbia non vi sono :-P Che poi le sezioni di bricosade siano onnipresenti... beh quello è ovvio... ma stesso discorso varrebbe per la sezione annunci, racconti et via dicendo... ;-) ;-) |
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TheMaster2
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sorrido.... quando leggo del fuoco sacro che pervade i "novellini" ( detto in senso affettuoso naturalmente ) che si sentono in dovere di trasmettere ai lettori la loro "arte"... sorrido..e sono contento che l'entusiasmo ci sia ancora in questa comunità.. sorrido anche perchè... conosco personalmente devozione, i suoi collari sono gioelli preziosi per pochi eletti, la sua maschera facciale in cuoio uno dei miei feticci più desiderati... conosco personalmente Kraian...geniale costruttore di fucking machine..di sling per la sospensione...di "aggeggi" lavorati al tornio con perizia e precisione per usi veramente diabolici... conosco i miei collari in acciaio..le polsiere e le cavigliere abbinate...il mio tavolo da stiramento smontabile...la croce di s.andrea perfettamente assemblabile in pochi gesti...lo strizzaseni in tondino di plexi trasparente e con annessi accessori...la tavola punitiva che si vede anche in un film del bizarro...la gabbia smontabile e trasportabile...tutti "giocattolini" usati, mostrati e fotografati nelle varie feste e nei film del bizzarro... sorrido.. e ti faccio i miei più sinceri auguri per la tua nuova attività da "maestro" su questo sito. TM2 |
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Loky
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in risposta a TM2: Sono felice d'averti regalato, con le mie parole, sì tanta felicità, ben espressa nei tuoi sorrisi. Al giorno d'oggi è così difficile trovare un buon motivo per sorridere... e spesso si finisce per farlo senza motivo. Ma se ne sono io l'artefice... un sano orgoglio non può che pervadermi. E maliziosamente, confesso. Confesso il sorriso che mi ha strappato a sua volta, il tuo post, che sembra forgiato più a guisa di manifesto pubblicitario che altro (detto in senso affettuoso naturalmente...)Ed in chiosa, sorrisi in cambio di sorrisi, non posso che rassicurarti, non mi se debitore, tranquillo |
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TheMaster2
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Ti ringrazio per la pronta ed arguta risposta... Ti rinnovo gli auguri per la tua attività di " artista del collare" ( a proposito, sui vari tipi di ferramenta particolare e di tecniche di invecchiamento del ferro,nonchè di modellazione del pellame con tecniche di indurimento e di curvatura ,devozione potrà insegnarti tutto quello che eventualmente può interessarti.Io, al massimo,piccole "furbate" tecniche da mastergeometra sul legno e derivati)e, sperando di leggere di altri tuoi "progetti", magari con annesse foto allegate della loro messa in opera su graziose fanciulle,ti porgo, sempre sorridendo, i miei più cordiali saluti. TM2 |
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Loky
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Ed allor suvvia, TM2, non esser timido e dividi quello che sai con gli altri ![]() E non si tratta di insegnare (ne a me, ne a chi che sia) sarebbe presuntuoso; ed ugualmente, non si tratta di sentirsi in dovere di trasmettere la propria arte. Io di mio sono stato precettato con "un offerta che non si poteva rifiutare" (sentite la musica del padrino che parte in sottofondo?). Offerta che, ironia a parte, ho accettato per spirito di condivisione, offerta che giro, pari pari, a tutti voi. Sempre per spirito di condivisione, e non per altro. Condivisione che, dovrebbe essere una delle basi di qualsiasi community ![]() Ergo, l'offerta... vi va di scrivere qualcosa? ![]() Se si, contattatemi pure in privato, vi darò tutte le indicazioni per la stesura dell'articolo ![]() |
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TheMaster2
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Timido io?.. sorrido ancora :-) Loky, le mie creazioni le ho già condivise da tempo con i quasi 400 amici che sono venuti alle nostre feste bolognesi,con i tanti amici che li hanno usati a padenghe al mai rimpianto abbastanza club LeO...nelle varie feste di capodanno... secondo me una community bisogna viverla di persona, frequentando, confrontandosi,scambiandoci di persona esperienze e motivazioni. Lascio molto volentieri a te la divulgazione "virtuale" delle tue creazioni e ti rinnovo i miei sinceri auguri di un grande successo di audience. TM2 |
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Loky
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L'invito a lasciar cadere timidezza e pudore... era ovviamente ironico, o forse sarcastico ![]() Lieto ancora d'averti strappato un sorriso (dovrò iniziare a farmi pagare a questo punto) anche se, vista la frequenza, inizio a pensare sia più una paresi... ;-P Per il resto, sulla natura di community et altro... ad ognuno le sue sacrosante opinioni, se non vi fosse differenza d'idee, del resto, ne vi sarebbe confronto ne vi sarebbe crescita ^___^ O voi che siete in piccioletta barca/desiderosi d'ascoltar, seguiti/dietro al mio legno che cantando varca/tornate a riveder li vostri liti ... |
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chaosensi
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Loky, ma ora sei pure poeta? Cmq c'è 1 errore: piccoletta e non piccioletta. Mah, artigiano 'gnorante! Confermo le capacità tecniche di Loky: sarà perchè il suo negozio di ferramenta va a gonfie vele, sarà perchè più di una volta mi ha risolto i problemi al sifone del lavandino, in ogni caso Loky ci sa fare. Anche se mia moglie continua ad essere terrorizzata dalla sua sulfurea immagine. E fa bene: mai fidarsi dell'idraulico. Al posto dell'orsacchiotto potrei avere un pollo arrosto? |
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Loky
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Mmm, c'è un errore dici? Vedrò allora di avvisare prima possibile l'autore del verso (un tal Alighieri), chissà se riesce a correggerlo prima di mandare in stampa il secondo canto del Paradiso ;-P 'gnorantone tu! ergo, niente pollo. A dieta, che dall'ultima volta che t'ho visto man detto che ti sei ingrassato... ;P |
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naima
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chaosensi
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Eterea Naima hai colto nel segno, come i lavoranti del uischi Gionni Uolcher, che passano la giornata gettando i tappi di sughero nella botte. Neanche a Roma lavoriamo così tanto! Il mio pollo arrosto me lo sono guadagnato, considerato che ho sopportato anche gli improbabili congiuntivi di Loky. In ogni caso sarebbe interessante sapere da Loky (che tra l'altro non fa il ferramenta né l'idraulico ma di professione stringe mani e vede gente) il significato vero del materiale vergine e della realizzazione ex-novo. Per intenderci il Suo collare è paragonabile al ramo vergine di nocciolo in certe Tradizioni. |
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rosanera
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TheMaster2
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Loky
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naima, è chaos che bara! Lo conosco bene, figuriamoci se ha letto tutto, dell'articolo avrà guardato solo le figure! chaos non è posto per questi discorsi, lo sai ![]() rosa ma non è una scazzatura cordiale, ci stiamo solo punzecchiando con stile. Il tutto ovviamente con l'intento di far bella figura al pubblico, in pvt siamo più grevi ed volgari ;P -e, sempre ovviamente, son giocoso- P.s. Di orsacchiotto ve ne è uno solo, lo confesso, credevo che nessuno sarebbe riuscito a rimaner sveglio fino alla fine dell'articolo ... ergo contavo di tenermelo io... sotto sotto ho un animo tenero O_o. |
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secondapelle2
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koenig
said:
| Tema molto interessante... il collare, simbolo di possesso e dominio del master sulla propria slave deve essere pensato e costruito con arte... Sono sorpreso di trovare nei negozi di bigiotteria femminile tanti esemplari di collane estremamente adeguati al fine... Evidentemente la "cosa" è fortemente sentita da designer e donne, inconsciamente... Quante belle signore alla ricerca di un Padrone? Ansiose di essere domate? Contraltare alla dirompente emancipazione dei nostri tempi. Bello d'altra parte è recarsi per negozi con la propria slave a scegliere il collare giusto per lei... e donarglielo... | |
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Jioja
said:
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ti faccio i miei complimenti Loky, in particolar modo per la prima parte dell'articolo (l'ho vissuto in prima persona). la mia idea nasceva pero'.. dal terrore di dover indossare un collare dismesso da almeno altre 10 slave! dio che orrere.. io pero'.. a differenza tua non sarei in grado di seguire la tecnica, per questo motivo mi affidai ad un bravo ciabbattino: ne esistono ancora sapete??? sicuramente il collare che creai con la mia fantasia da slave novizia.. non sarà così.. funzionale (oggi saprei ideare di meglio.. anche grazie a te) ma è un vero gioiellino! lo regalai al mio ex Padrone, ed in questo modo evitai di.. indossare un collare contenenti tracce di dna no mio.. ![]() cmq la sensazione che si prova nell'indossare un collare ideato dalle nostre fantasie è incomparabile.. hai ragione. |
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Loky
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Collare dismesso? Orrore? Quindi vuoi dirmi che tu provi orrore per le labbra, le mani ed il sesso del tuo padrone, solo perchè hanno baciato, preso e posseduto altre prima di te? Quindi un padrone dovrebbe buttare la sua frusta preferita, che magari adora e che si è costruito da solo, solo perchè l'ha già usata? Io ho una riga di legno, che letteralmente amo e che conservo con cura da anni, che non darei mai via ne cambierei... dovrei buttarla solo perchè l'ho già usata in passato? ![]() Dovrei buttare il mio set di corde? (cosa che per un amante dello shibari è paragonabile ad un omicidio...). Ci sono oggetti che nascono per la schiava, altri che nascono per il Padrone... è una differenza da non sottovalutare Tutto sta al valore dato all'oggetto, al simbolo che rappresenta... Se si fa di tutta l'erba un fascio significa che non si è capito che il valore di qualcosa non è nell'oggetto, ma nel simbolo che rappresenta. |
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Jioja
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Ci sono oggetti che nascono per la schiava, altri che nascono per il Padrone... è una differenza da non sottovalutare Tutto sta al valore dato all'oggetto, al simbolo che rappresenta... Se si fa di tutta l'erba un fascio significa che non si è capito che il valore di qualcosa non è nell'oggetto, ma nel simbolo che rappresenta. ---------------------------------------> ti sei risposto da te Loky: ad un collare a mio avviso si da un certo valore, ed anche la slave che lo indossa.. forse ho sbagliato ad inorridire solo per via del dna(cosa meno importante) ma.. un collare deve essere un gioiello,simbolo del proprio Padrone,ogetto di.. valore inestimabile per una slave.. diciamo che ,Lui non ne aveva uno.. adeguato al suo ruolo allora. va meglio ora? |
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Loky
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Posta la questione in questo modo, già la vedo più vicina al mio modo di sentire ![]() Nel precedente messaggio, parlando di decine di schiave e dna avevo frainteso... ora che hai spostato il discorso verso un concetto più simbolico, di oggetto che sia "all'altezza", vedo le tue parole molto più affini al mio modo di intendere (perchè di modi d'intendere si tratta, nessuno ha verità assolute, io meno di tutti; conosco del resto persone che vivono benissimo il bdsm senza collari di valore inestimabile ![]() E tiro un sospiro di sollievo, già guardavo con rammarico l'idea di dover abbandonare il mio paddle preferito... visto che oramai lo vedo come parte integrante del mio corpo... |
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francoise
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Vado un po' fuori tema rispetto l'articolo che ovviamente non ho letto..ho solo guardato le figure...bei disegni ghghg ...e mi collego un attimo al tema del collare come simbolo... Vorrei solo aggiungere che secondo me un collare non dovrebbe essere utilizzato da più schiave...ogni schiava dovrebbe averne uno "suo personale" per il semplicissimo fatto che il collare è un po' come una "fede nuziale" contiene promesse e impegni...e di certo un divorziato non dà la stessa fede alla seconda moglie no?:-) Invece per quanto riguarda le fruste e gli altri aggeggini vari... ahimè non si possono buttare gli oggetti usati su una schiava quando si sta con un'altra donna...ma almeno un po' di igiene non guasta mai..perchè in questo caso si intromette la mia maniacalità...e la pulizia degli oggetti è importante... Fine del mio predicozzo:-P |
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Jioja
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sono d'accordo con francoise: c'è un collare "pratico/tecnico" con funzioni specifiche, probabilmente con un marchio di casato.. da utilizzare più o meno con tutte.. ed un altro singolo ,"personale" (voglio sperare).. donato,regalato Alla slave... e non andrebbe restituito alla fine di un rapporto tra due persone. fa' parte di un vissuto :consapevolmente, liberamente slave. per quanto riguarda la pulizia invece.. io aggiungerei anche delle persone, non solo degli oggetti... ![]() Loky, non è ancora giunta ora di riporre il tuo benamato padd.. (a meno che le i motiazioni non siano altre. ) eheheheheh |
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Loky
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Il romanticismo a senso unico delle schiave d'oggi mi inquieta... ;-P Continuate a ripetere le parole, dono, regalo, promessa etc... Ora stabilito che un collare si può fare anche con quest'intento... è limitativo e monotematico vederla solo così ![]() Si può fare un collare da Donare, ed allora è giusto che non torni indietro anche se il rapporto finisce. E si può fare un collare che sia del Padrone, non della schiava. E' il Mio simbolo, è il Simbolo della Mia passione, del Mio animo... (sono egocentrico che ci volete fare) rappresenta Me stesso... Io dono me stesso attraverso quel collare, ma non è un dono irrevocabile... è qualcosa che va meritato giorno dopo giorno... Da schiave, Se vi comportate bene ricevete un premio? Un bacio dolce e tenero, una carezza...? Ricevete qualcosa dal vostro Padrone a testimonianza del vostro impegno? E questo qualcosa è un dono irrevocabile e dovuto o è qualcosa che va conquistato giorno dopo giorno? Le labbra del vostro padrone, le sue carezze non vi sono dovute... ve le guadagnate (spero ed ugualmente può essere un collare...So che spezzerà l'idea del vostro egocentrismo romantico ;-P ma qualcosa può Non esser fatta per la schiava... ma per il Padrone. Limitare un simbolo a due singole valenze (qualcosa di pratico o promessa nuziale) non è molto fantasioso ;P Quando vorrò una fede, ne forgerò una ;-P (non in oro che detesto l'oro...) |
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Jioja
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francoise
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Posso ripetere caro Loky una frase che ti dico sempre?..Non hai capito niente!!!! Ora non vorrei spongermi troppo in là con la definizione di "niente"...ma in questo caso direi che la tua visione del rapporto Padrone schiava sembra, da come lo spieghi, un rapporto in cui c'è il protagonista, il Padrone, e una comparsa, la schiava, che passa e va come se niente fosse, ma tutto il simbolismo tutta l'anima è propriamente del Padrone... Beh permettimi di dissentire..quando io parlo di promesse e doveri, ripeto doveri...parlo non di una cosa romantica, ma di un rapporto che si costruisce giorno dopo giorno..in cui sia il Padrone sia la schiava devono meritarsi l'un l'altro... Voglio sperare che tu non doni un collare alla prima donna che passa no?...quindi il collare non è solo frutto del tuo egocentrismo..tu lo crei pensando a quella persona..decidendo di darle qualcosa che sia un tuo simbolo, per essere sempre con lei per farle sentire la "mano del Padrone"..perchè se l'è meritato.. se poi lei fa una cazzata è un conto, ma quelle sono polemiche interne alla coppia che riprendono tutti i tipi di coppie, anche un fidanzato se la fidanzata fa qualche sciocchezza, che so, non la vede per giorni o esce con gli amici..piccole punizioni che nel caso dell'sm sono di altro genere, punizioni che fanno comprendere la delusione del dom.. Ma qui, se la vogliamo dire tutta, non si dovrebbe parlare solo di cazzate fatte da schiave...non voglio approfondire le tante cazzate fatte dai padroni...cazzate che hanno come massima risposta della schiava un bel gesto scenico in cui si tolgono il collare..e.."addio bello"!!! e capita molto più spesso te lo assicuro... Mettere e togliere un collare non sono atti di egocentrismo..sono atti di fiducia e impegno reciproco o perdita di fiducia e fine dell'impegno..se la vedi romanticamente vuol dire che non riesci ad ampliare il tuo modo di vedere le cose..o forse..ad uscire dal tuo egocentrismo ))Ti assicuro che mi diverto tanto a risponderti..quindi questa non è una polemica seria, ma un modo per farmi passare il tempo, dire quello che penso realmente e, perchè no?, darti contro..che mi piace tanto:-))) |
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Loky
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Sei troppo impulsiva e troppo uhm... fisica, al tuo solito fra...Nessuna delle parole che hai scritto corrisponde alla mia idea. (ma proprio nessuna eh, ne avessi presa mezza...). Al contrario sono tutte tue intepretazioni, errate, di un pensiero che non hai afferrato. Se tu leggendomi comprendi qualcosa, non significa che tu abbia capito necessariamente quello ch'io intendevo ![]() Al di la di questo: Ognuno ha un proprio modo di intendere la propria vita. Io il mio tu il tuo, gli altri il loro... avere visioni diverse non significa che c'è chi ha capito tutto e chi niente... Altrimenti significherebbe che tu, grazie alle tue idee, ti senti migliore di altri (e di persone così ne abbiamo viste diverse in questi giorni ...Leggermente presuntuoso, non credi? Presunzione pari solo al pensare d'aver compreso tutto, di essere i dententori della vera saggezza e del vero valore dei simboli ![]() Detto ciò se l'argomento ti interessa perchè non apri una discussione in qualche forum?, anche sul mio se vuoi, scegli tu Qui è alquanto scomodo |
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francoise
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Loky
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francoise
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Loky
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francoise
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Loky
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francoise
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Visto che non posso lasciarti un numero dispari di commenti.. visto anche che hai giurato pubblicamente che non rispondi più visto inoltre che hai cmq parlato nel tuo commentino visto infine che mi sto divertendo a prendermi l'ultima parola... si delibera che... ho l'ultima parola!!!!... ecco la bimba che è in me ora sta meglio:-))))) |
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francoise
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Il tutto è, ovviamente, più semplice di quanto sembri.
Ora bisogna forarlo e trafilarlo.
Notate come abbiamo prima tornito la parte bassa del tondino, per poi passare alla filettatura interna: Benché questo possa essere scomodo, perché si lavora su qualcosa di più piccolo, è ovviamente necessario.
Prendete ora le vostre viti in acciaio inox (è importante che siano in acciaio inox, perché devono essere sufficientemente dure da mangiare il metallo del tondino)
E con questo... abbiamo finito.


