| Autofellatio |
| Scritto da LraiseR | ||||||||||||||||||||||||||||
| Giovedì 01 Maggio 2003 17:06 | ||||||||||||||||||||||||||||
![]() L'autofellatio non è propriamente una pratica bdsm. Ma è così particolare, suggestiva ed inusuale da meritare una trattazione in questa sede. Soprattutto perché un manettiano, LraiseR, eccelle in quest'arte "dannunziana", come abbiamo avuto modo di verificare con i nostri stessi (ed esterrefatti) occhi. E così eccovi un vero e proprio "trattato sull'autofellatio" scritto da LraiseR e corredato da una piccola gallery fotografica. ![]() INTRODUZIONE In questo articolo conto di riportare la mia esperienza e le mie annotazioni riguardanti la pratica conosciuta come "autofellatio" o "self sucking". Per evidenti motivi (non ho mai fatto un'autofellatio a nessun altro) mi riferisco alla mia sola esperienza; inoltre (purtroppo) non ho trovato alcun articolo esaustivo sull'argomento con cui confrontarmi. COSA SI PROVA Tre sono le principali componenti fisiche che concorrono al risultato: l'avere un pene nella propria bocca, il fatto che il pene sia in una bocca, la pressione esercitata sulla schiena e comunque le sensazioni date dalla posizione che tende ad essere decisamente scomoda ed inusuale. Il fattore psicologico fa variare enormemente le sensazioni dal fisico rispetto ad una paragonabile situazione in cui si sta facendo e subendo una fellatio (magari in posizione comoda) portando il tutto piu' che sull'atto fisico sul piacere che ci si sta dando. In particolare, essendo se stessi gli attori della fellatio e non qualcun altro/a, si puo' piu' facilmente (nei limiti del fisicamente possibile!) fare la cosa che piu' si desidera in quel momento con, conseguentemente, un piacere decisamente maggiore e molte meno distrazioni rispetto ad una tipica situazione in cui si devono dare indicazioni all'agente (lecca qua, mordi la', cosi' no che non mi piace, e cosi' via); in particolare, il momento dell'orgasmo e' decisamente diverso (e migliore) proprio perche' si sta agendo direttamente sul pene (nel mio caso, una corretta stimolazione durante l'orgasmo/eiaculazione fa la differenza tra uno stupendo e uno fastidioso, ed il problema e' che il "cosa fare" varia di volta in volta e lo so solo in quel momento, cioe' troppo tardi per comunicarlo verbalmente alla persona che mi sta facendo la fellatio) aggiunta alla contemporanea esperienza di saggiare i propri umori (giunti a quel punto, non eiacularsi in bocca e' veramente un perdersi tantissimo, e comunque nessuno obbliga ad ingoiare se non si vuole :) ) Ultimo ma non meno importante, non serve avere almeno un partner sessuale, fattore che nel mio caso e' stato determinante per cinque anni della mia vita. REQUISITI MINIMI La flessibilita' e' il primo requisito. Il secondo e' di non avere problemi alla schiena ed in particolare la spina dorsale (tra cui problemi di ernie, infiammazione del nervo sciatico, sovraffaticamento, stiramenti, ecc), insomma, se non si hanno mai avuti o quasi problemi alla schiena è meglio. Cose molto utili per riuscire nell'impresa sono: la lunghezza del pene, l'essere giovani, l'essere magri e senza pancetta, il praticare yoga od altre attivita' utili per aumentare la flessibilita'. Penso che una discriminante della possibilita' di riuscire nell'impresa sia il potere mettersi una gamba dietro la testa, o che comunque tale capacita' possa essere presa come tappa intermedia nel tentativo (ed e' decisamente piu' socialmente accettata come pratica da svolgere in luoghi pubblici :) ) Nelle poche, contraddittorie informazioni che ho trovato su internet si parla anche della conformazione del busto (alcuni dicono lungo, altri corto) e della capacita' di riuscire a toccare con le dita le punte dei piedi. Io non riesco a toccarmi le dita dei piedi e comunque riesco ad arrivare (sebbene ci sia riuscito solo tre o quattro volte e dopo lunghissimi riscaldamenti) a 5 - 7 cm dalla base del pene, cioe' ad una distanza tale da potere prendere in bocca o toccare con la lingua pressoche' qualsiasi pene. Sono alto 1m90, magro, con un pene lungo 17cm, e la mia schiena e' a posto (mi tengo controllato). E non mi sono fatto asportare costole :). A freddo, senza fare forza sulla schiena (cioe' solo piegandomi in avanti) arrivo a circa 30cm dalla base del pene. RISCHI Per quel che ne so, i rischi sono pressoche' tutti inerenti la colonna vertebrale. Sforzare troppo puo' implicare lesioni alla spina dorsale anche gravi (e non credo siate disposti a passare il resto della vita su una sedia a rotelle completamente insensibili dal petto in giu', io certamente no), colpire per terra o contro altri oggetti con la colonna esposta (e lo e') puo' provocare fratture; i dischi devono stare al loro posto. La pratica deve essere eseguita il meno possibile, lasciare passare troppo poco tempo da un tentativo all'altro causa infiammazioni e dolori decisamente non piacevoli. Non ci deve essere dolore. Al massimo un po' di fastidio, ma non di piu' di quello che si prova, ad esempio, con lo stretching. Il non seguire i suggerimenti qui scritti, a me, causa effetti collaterali decisamente indesiderati. Questa pratica deve essere eseguita quando si e' in ottima forma e non sotto effetto di sostanze stupefacenti, alcoolici o simili. La schiena continuera' a dolere per qualche giorno; e' normale che lo faccia per tre o quattro (in calando di fastidio), e' decisamente meglio evitare sforzi alla schiena per almeno i successivi due giorni, di piu' se possibile. PREPARAZIONE Decisamente l'autofellatio non e' una cosa che puo' essere messa in atto in qualsiasi momento, in qualsiasi situazione. Sono necessari molti preparativi per potere sperare che possa funzionare, e nonostante tutto puo' anche non riuscire (come a me spesso capita). Il periodo migliore per praticarla e' la sera (o comunque verso la fine del ciclo di veglia), per questioni di flessibilita'. PREPARAZIONE: MATERIALI La cosa piu' importante da avere e' un luogo sicuro e confortevole dove si possa rimanere assolutamente indisturbati per molto tempo, almeno 3 ore. L'ambiente deve essere riscaldato a dovere ed adeguato al rilassamento. Consiglio caldamente di avere uno spazio sgombro da oggetti in tutte le direzioni, specie di lato, e di scegliere una superficie dura (pavimento, tappetino da ginnastica, tatami, tappeto domestico... od uno sgabello/sedia non troppo morbida). La copertura della superficie da parte di lenzuola o simili mi causa piu' problemi (attrito insufficiente col terreno) di quanti ne risolva. Avere una coperta a portata di mano puo' essere utile nel periodo successivo alla pratica per non prendere freddo nel periodo in cui non ci si puo' muovere. Un anello per il pene (o laccio da scarpe, o elastico per capelli...) puo' essere utile per favorire/mantenere l'erezione che, vista la macchinosita' del processo, non e' facile da mantenere, specie le prime volte. Per coloro che hanno i capelli lunghi, averli legati e' importante. Altre cose decisamente facoltative quali candele (per l'illuminazione!) o musica rilassante sono lasciate al gusto personale. PREPARAZIONE: ATTIVITA' Durante la pratica la pancia viene molto compressa, dovendo lasciare lo spazio alla cassa toracica, quindi avere l'intestino sgombro e' imperativo. Partendo dallo stomaco, si deve essere a pancia vuota (dalla digestione o da liquidi) da almeno 30 minuti; nei giorni precedenti avere mangiato cibi che lasciano pochi residui (feci) e creano poco gas; avere sgomberato il retto. Puo' essere un utile esercizio preparatorio il comprimere con le mani la pancia, in modo da stimolare l'intestino a svuotarsi e rilassare gli addominali. Meglio anche avere svuotato la vescica con conseguente toletta (a meno che vogliate premiare i vostri successi con il sapore della vostra urina). Il primo periodo dell'attivita' e' quello dell'indispensabile riscaldamento, che consiste in tutti gli esercizi che implichino il movimento della schiena e del collo, almeno 10-15 minuti. Piegamenti laterali, inarcare la schiena in avanti ed indietro, rotazioni del busto e gli altri esercizi che solitamente compiono le persone che fanno ginnastica al parco sono quello che ci vuole, ed abbondare non fa certo male (al massimo si smaltisce la pancetta :p ). Serve anche un periodo di rilassamento (se viene dopo il riscaldamento non rimanete immobili, movimenti lenti anche piccoli sono sufficienti) GOING DOWN Da qui in poi si comincia con l'atto vero e proprio, ed e' da questo momento che e' imperativo non essere disturbati in nessun modo (spento il telefono, nutrito la gatta, staccato il citofono?). E' necessario denudarsi e restare a torso nudo e cominciare con calma il proprio percorso. Di seguito elenco quelli che mi risultano piu' comodi e funzionali. Spesso le applico in alternanza, sia per comodita' (diventano presto scomode) sia perche' funzionano come riscaldamento reciproco, e anche un po' perche' mi va. Per quel che riguarda la respirazione, essendo impossibile respirare col diaframma ed in buona parte anche con i movimenti della cassa toracica, e' necessario imparare a respirare con la zona delle spalle, e fare respiri non profondi (e quindi piu' frequenti). Di certo, non si devono riempire i polmoni. Una cosa importante e' il ruotare il bacino in avanti per guadagnare quei 4-5cm che possono fare la differenza. L'inclinazione del pene gioca anch'essa un ruolo decisivo, sotto e' indicata l'inclinazione che trovo piu' comoda, dove lo 0 e' il pene verticale appoggiato alla pancia. DISCESA: ABBRACCIO ALLE GAMBE La posizione di partenza e' seduti per terra, gambe unite e piegate, si cingono con le braccia le cosce. Il procedimento consiste in una progressiva distensione delle gambe e il fare scorrere le braccia sempre piu' verso la schiena. Lo scorrimento puo' tranquillamente essere anche uno spostare le braccia, un muovere i muscoli delle gambe o quello che e' piu' comodo e funzionale allo scopo. Il pene puo' tranquillamente essere tenuto in posizione dalle gambe (leggermente incavallate, con i testicoli dall'altra parte, in modo da fare presa). Personalmente mi trovo piu' comodo con una angolatura del pene di circa 90 gradi o superiore. In questa posizione non si vede quasi nulla, ma la trovo piuttosto comoda e poco stancante. Per smettere consiglio di lasciarsi cadere di lato DISCESA: FARFALLA La posizione base e' l'esercizio della farfalla, usato per aumentare l'apertura frontale delle gambe: piante dei piedi uniti, gambe divaricate. La differenza consiste nel dove sono mani e braccia, le mani sui testicoli o sulla base del pene o per terra, le braccia all'esterno rispetto alle gambe, appena oltre le ginocchia. Il procedimento consiste nel progressivo fare leva con le gambe sulle braccia per abbassare il collo. In questa posizione si ha molta liberta' di direzionare il pene e giocare con pene e testicoli. Inoltre, la visuale e' molto migliore sia per il soggetto che per un eventuale pubblico (magari partecipe). La risalita, in questo caso, consiste nel richiudere le gambe. DISCESA: IN GINOCCHIO Inginocchiati, con i glutei appoggiati ai talloni. I piedi appoggiati di punta (non di dorso) in modo da avere spazio sotto le gambe per le braccia. La discesa consiste nell'abbracciare le gambe usando come appigli le gambe, i piedi e l'altra mano/polso/braccio/gomito. Il pene viene tenuto in posizione dalle gambe (come nell'ABBRACCIO ALLE GAMBE) ad una angolatura di circa 90 gradi. In questa posizione non si puo' fare quasi nulla, ma si ha il fondoschiena sufficientemente esposto per potere essere facile preda di atti vandalici da parte di altre persone Per risalire basta lasciare la presa. DISCESA: SEDUTO Per questa e' necessaria una sedia o uno sgabello, possibilmente senza schienale, e con quattro gambe (o almeno due davanti, alle quali potersi aggrappare), su cui ci si siede il piu' avanti possibile. La faticata consiste nello scendere sempre piu' usando le sole mani. Le gambe possono essere impiegate, chiuse, per tenere il pene; aperte per lasciare spazio di partecipazione ad una persona appollaiata davanti o sotto la sedia. Per risalire e' opportuno allentare progressivamente la presa (lasciare bruscamente non e' il massimo). DISCESA: IN PIEDI Fondamentalmente e' l'abbraccio alle gambe fatto in piedi (od in ginocchio per migliorare l'equilibrio), staccati dal muro o appoggiando il fondoschiena alla parete. Le differenze sono nella necessita' di equilibrio e nel fatto che, personalmente, trovo piu' semplice il movimento delle braccia e del pene (aiutato anche dalla gravita'). Inoltre, in questo modo, si lasciano i glutei ben esposti ad altre persone. DISCESA: LO SPACCASCHIENA Questa e' una tecnica che ho trovato descritta in internet e che riporto per completezza. Da quello che ho capito, ammesso di non avere fatto errori di traduzione, si tratta di fare una candela (cioe', appoggiati su testa e spalle, mettersi in verticale) in cui, appoggiando i piedi ad una parete, si usano le gambe per scendere progressivamente. L'ho provata (dopo avere gia' fatto varie esperienze di autofellatio, quindi conscio dei miei limiti) e, oltre a non essere arrivato a meno di 23cm dalla base del pene (cioe' troppo anche solo per toccare con la lingua), ho avuto la netta sensazione che la mia schiena stesse per cedere. Inoltre, le vertebre contro la superficie dura non sono il massimo del piacere (e lasciano dei brutti lividi), e la discesa implicava necessariamente il passare tutte le vertebre, una a una, ben esposte, sulla superficie dura. Mi pare di avere lacrimato dal dolore, quella volta. POSTUMI Entro non piu' di qualche secondo dall'orgasmo (non trovo realizzabile l'ipotesi di fare qualcos'altro a livello sessuale) ci si deve prodigare per rimettersi in sesto. In un modo o nell'altro si finisce per terra. Quasi sempre di lato (molto meglio, visto che per i primi secondi le vertebre sono troppo esposte), il primo passo e' quello di fare LENTAMENTE rientrare la colonna al suo posto, cercando di raddrizzarla con MOLTA calma. Cioe', da piegati che si e' si cerca di tornare dritti (no, niente azioni di forza o azione delle mani, semplicemente rimettersi dritti). In particolare, gli addominali sono contratti e serve un po' di tempo per rilassarli, ed entro pochi secondi quasi certamente cominciera' la fase calante (decisamente calante, quasi svenimento). Una volta raddrizzati a sufficienza, sdraiarsi di schiena (questo e' un ottimo momento per coprirsi) e cercare di farla toccare interamente a terra (si', fa male, molto male) e rimanere in quella posizione il piu' possibile (mezz'ora, un'ora, possibilmente dormire cosi'), decisamente evitare di comprimere la schiena (sollevare pesi) o fare azioni brusche. Eventualmente, e' possibile spostarsi dopo un riposo di circa 10, 15 minuti, NON sollevandosi a sedere ma mettendosi prima sdraiati di pancia (rotolando di fianco) e poi mettendosi a cagnolino per poi rialzarsi; in questo modo si evitano ulteriori stress alla abusatissima schiena. Attenzione alla pressione bassa nel tirarsi in piedi. Consiglio di spostarsi solo per mettersi piu' comodi (comunque su una superficie semirigida come un materasso duro); guidare e' fuori questione. Per i successivi giorni cercate di rimanere con la colonna vertebrale piu' eretta possibile, e non dovrebbero esserci conseguenze nefaste.
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MrHeidi
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Dio, che macchinosità! Il mio ex marito, appena ci siamo messi insieme, ci riusciva tranquillamente senza preparazioni, silenzi monacali o alimentazioni/digiuni preparatori. Era solo 1.80, magro più che snello, e prendeva in bocca giusto il glande o poco più, ma senza sforzarsi minimamente. Notate che non ha mai svolto attività fisica di alcun tipo, anzi, era praticamente un bradipo oblomoviano in tutto, tranne che nelle ricreazioni mentali. Inoltre non era particolarmente flessibile e/o malleabile. Solo gli piaceva succhiarselo (e a me vederglielo fare) e bersi poi il suo stesso succo, in un autarchico moto perpetuo. Però, LraiseR, però... 1.90, magro magari molto, evidentemente porco... se hai i capelli rossi, ti sposo. Anche se sei biondino! Ora mi piacerebbe sapere quanti dei nostri adorati maschietti faranno le debite prove, combattendo con pancette e spine ìnfide, più che bìfide... Ma soprattutto, mi piacerebbe vederli, cari... Auguro quindi a tutti gli aspiranti aspiratori una perfetta riuscita, incoraggiandoli con un bacio sulla punta svettante dell'ambito momòn. C. |
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LraiseR
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cinzia, non mi ritengo porco e neppure biondo (ne` rosso). E non mi voglio sposare :p Grazie per avere raccontato l'esperienza! Spero che altre persone aggiungeranno la loro (ho ancora tanto da imparare!)Anche a me, molto raramente, capita di poter scendere come il tuo ex-marito. Altre volte non ci arrivo proprio. L'esperienza aiuta a semplificare la procedura, ma per le prime volte avere un surplus di precauzioni puo` aiutare. Da li` in poi sta a loro divertirsi come meglio riescono, e se vogliono spaccarsi la schiena...beh, li ho messi in guardia Io non ho avuto nessun punto di riferimento, cosa che spero possa essere questo articolo.Buon divertimento! |
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_account cancellato_
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Uhm, per qualcuno potrebbe diventare effettivamente un auto-da-fèllatio... Però, LraiseR, che rigido! Passi che non sei rosso o biondino (che lascia il tempo che trova), passi pure che non mi vuoi sposare (che non voglio nemmeno io avendo già dato che basta), ma non essere porco! Ah! Ecco, questo sì che è un peccato mortale! Oh, beh, va bene... magari sei uno che sta sulle sue, magari... Un bacio lo stesso, più casto. No: castigato. C. |
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fass
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Da adolescente ci riuscivo semplicemente sdraiandomi supino sul letto (morbido) alzando le gambe e facendo ricadere le ginocchia dietro la testa, espirando totalmente e adottando una respirazione breve e leggera riuscivo ad agganciare tutto il glande. finito l'atto completavo la capriola sul collo e mi trovavo appllottolato in ginocchio. Ora vuoi per il peso, vuoi per l'eta vuoi per i vari traumi subiti (non procurati da questa pratica) non ci penso neppure (sigh!) a riprovarci, ma il tuo resoconto mi ha rinverdito il ricordo di quei momenti sublimi. Sono alto 1.82 e allora pesavo 66 kg (ora 76 kg ri-sigh!) ma la cosa mi era abbastanza facile. Per rispondere alle signore scettiche cito un joke che un amico americano mi racconto' un giorno " do you know why dogs are sucking their cock continuosly ? Cause they CAN!" |
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baubau
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Damian
said:
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Non ho mai invidiato i Master che postano le foto delle loro slave, potrei fare di meglio. Non ho mai invidiato gli scrittori/ici di diari lunghi e verbosi, sarò ignorante ma almeno non annoio :-))) Ma voi, cari autopomp... ehm, autofellatori vi invidio decisamente!!! Con la schiena che mi ritrovo arrivo a fatica a succhiarmi il pollice della mano sinistra, e sempre che non ci sia un pò di brutto tempo che mi si blocca tutto (Come dice Tomba: chi mi conosce lo sa) complimenti D. |
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mauro
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Carissimi, volevo testimoniare anche io che nella mia adolescenza, proprio agli inizi delle prime scoperte di eiaculazione volute perchè ci si sentiva cambiare, crescere e si trovava un piacere immenso.... Insomma, io ho cominciato con la posizione della candela (quella che si fa normalmente a scuola nell'ora di ginnastica), mi guardavo per bene, mi toccavo, sbattevo qua e la pellicina del pene che a sua volta faceva sbattere lo sacca scrotale...fino a quando sentivo le prime contrazione e mi lasciavo andare all'orgasmo tenedo il liquido tra la pellicina e la cappella (a modo di preservativo). Poi con passare del tempo riuscio ad abbassare la schiena verso il basso, poggiando le punta dei piedi dietro la testa....cosi in quella posizione che non mi era poi cosi difficile eseguire, potevo arrivare a sfiorare la punta del pene, e incuriosito dal sapere che cosa si provava, il gusto che aveva...spingevo il più possibile il corpo verso la mia bocca e con due duta allungavo il pene....cosi in poco tempo, appena avevo la possibilità di stare solo in casa, mi davo da fare...sono riuscito a prenderlo in bocca quasi fino a metà, e ho continuato sino all'orgasmo che però lo ho spruzzato solo in faccia.... E' una cosa gradevole sicuramente, anche perchè sai che è tutta roba tua.... ovviamente la posizione e quant'altro non è il massimo... Ora sinceramente è passato molto tempo e questa voglia di autofellatio non mi è passata più per la testa....anche perchè è più bello se te lo fanno altri e tu fai lo stesso a loro... Cmq spero che anche la mia testimonianza possa esserti piaciuta e servita a contribuire a qualcosa... Ciao a tutti |
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bjob
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salve, da tempo m sn incuriosito all'autofellatio ma oltre qlk tentativo fallito nn ho mai provato "seriamente". Adesso m è venuta la curiosità di cercare qil "istruzione" per questa pratica ed anche per i dettagli... m sn messo subito a fare riscaldamento... Sonl alto 1.80 cm, peso 65kg, ho i capelli corti, e la pancia piatta, per come si può immaginare sn magro! Ogni tanto faccio attività sportiva, come corsa o palestra o riscaldamento appunto, ma nn in modo costante! nonostante tutto, quando m impegno sn piuttosto flessibile... il mio pene è lungo 17 cent in erezione, ma quando ho provato questa pratica, l'erezione tende a calare notevolmente per la posizione scomoda e questo di certo nn aiuta! per mettermi nuovamente in gioco ho deciso di fare spero in modo piu o meno costante stiramenti vari, e aiutarmi cn un anello fallico, magari cn qlcs che posso trovare già in caso, ma nn so però nemmeno dove si metta di preciso, perchè ho appena visto che quello stimolante della durex va alla base, mentre in film "hot" lo si mette o alla base oppure inglobando anche i testicoli... quel è la sua giusta posizione? grazie per l'eventuale risposta, e se avete altri suggerimenti sn ben accetti... inizia l'esperimento, vediamo che risultati si avranno... |
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Spero che altre persone aggiungeranno la loro (ho ancora tanto da imparare!)

