| Psicoacustica S/M |
| Scritto da Ayzad | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mercoledì 21 Gennaio 2009 01:00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Chiariamo subito una cosa: quasi tutti i brani elencati nel “Bondage Juke Box” vanno evitati come la peste.
tratto da www.ayzad.com, "Altri Scritti"
“Ma come? Il Vescovo ci ha appena finito di dare i suoi consigli musicali, e tu ci fai un altro intervento con lo stesso tema?”.
Psicocosa? Comunque, il principio di base è questo: ogni azione ha la sua musica ideale, quella che “fa funzionare meglio le cose”. Di conseguenza, per ogni azione ci sono anche un sacco di musiche sbagliate. Tutto ciò ci porta al passo successivo. Se per disgrazia suonate la mazurkina davanti al terzo reich, anche la gestapo più cocciuta prima o poi si mette a tenere il tempo con un dito, un piede, dondolando la testa e così via. Se riuscite a infilare anche una polka o due, alla lunga il soldato Franz si agiterà un po’ troppo, dimenticherà che c’è il fuhrer che lo guarda e finirà fucilato sul posto, con grande scorno del baffetto. Ecco. Quel che vogliamo noi è che nessuno si metta a mimare il Ballo del Qua-Qua mentre si gioca o, meglio ancora, che anche la musica aiuti a “mantenere i ruoli” (che brutto termine!) e a scatenare al meglio i propri istinti S/m. Per fortuna, come dicevamo all’inizio, la psicoacustica ci dice esattamente come fare e quale è la musica ideale.
Cosa non suonare. Chiariamo subito una cosa: quasi tutti i brani elencati nel “Bondage Juke Box” vanno evitati come la peste. Infatti un conto è “cantare l’S/m” e un altro fare musica adatta al nostro passatempo preferito. Per esempio, provate ad ascoltare i Genitorturers. E’ gente che mentre è sul palco dà frustate dappertutto, si pianta gli aghi nei capezzoli, e i cui brani parlano tutti (anche abbastanza bene) di sevizie, umiliazioni e giochi sadomaso. C’è un solo problema: fanno venire l’esaurimento nervoso. Non ho niente contro il rockaccio, ma l’unico che può trovare sensuale una musica del genere è un quattordicenne californiano. Purtroppo lo stesso vale per la maggior parte delle cose elencate dal filologo Adrian Hunter. C’è tanta roba divertente se il vostro genere è trombare come iguane mentre vi rotolate sui bucatini all’amatriciana in una discoteca di Tor Vajanica. Però qui si sta parlando d’altro. Mi spiego meglio. Scelto l’effetto, scelta la musica. Credo che siamo tutti d’accordo sul fatto che il divertimento di una sessione S/m non dipende dal numero o dalla forza delle frustate che vengono date, ma dal rapporto che si viene a creare fra i partecipanti. E’ quella cosa per cui uno sguardo può essere molto più eccitante dell’abbigliamento più feticista, e per cui una parolina “giusta” rende la nostra vittima ben più disponibile di un set completo di corde e manette. Questo effetto dipende da ciò che gli americani, fissati con le sigle, chiamano “TPE” – che in italiano si traduce liberamente ma correttamente con “il fluire del controllo sugli eventi”. Non è niente di esoterico: si tratta semplicemente della condizione in cui sub e dom lavorano insieme alla sottomissione/tortura del primo, anziché in opposizione l’uno all’altro in una specie di gara a chi è più forte - che porta solo a grandi frustrazioni e qualche trauma.
Per il nostro discorso di psicoacustica il primo problema diventa allora: quali sono le condizioni psicologiche che conducono a ‘sto benedetto Tpe? A questo punto potete fidarvi o no, ma credetemi: fior di studi clinici (e anche un po’ di esperienza, suvvia!) ci dicono che “i colpevoli” sono: • Isolamento. • Estraniamento. • Regressione. • Sincronia. • Rilassamento
Quindi metà del lavoro è stato fatto. Adesso ci resta solo da capire quali musiche riescano a scatenare questi effetti.
Interruttori sonori. Il modo più semplice per capire cosa stiamo andando a cercare è analizzare i vari fattori uno per uno.
Isolamento Qui c’è già una bella contraddizione. L’isolamento si ottiene soprattutto col silenzio. Però pochi di noi abitano in torri isolate, quindi è inutile spegnere lo stereo se tanto si sente il figlio dei vicini che strepita nell’appartamento accanto, i camion che passano sotto casa e il martello pneumatico dei lavori per l’Enel. Che si fa, allora? Semplice: si eliminano tutte le fonti sonore che creano distrazione (radio, telefoni, timer del forno…) e si regola il volume della nostra musica. Quello che ci serve è il valore più basso possibile, ma che riesca a coprire almeno la maggior parte dei rumori esterni. In altre parole, si crea una “gabbia” sonora, ma senza fare del casino inutile. Credeteci o no, per spiegare questo concetto gli studiosi di psicoacustica sono capaci di impiegare un libro intero. Buonsenso, buonsenso…
Estraniamento Niente paura: non c’è bisogno di trasformare il garage in una camera delle torture medievale, e nemmeno vestirsi da inquisitore spagnolo. Qui sta il bello della psicoacustica: lo stesso effetto si può raggiungere semplicemente con la musica giusta, oltretutto in maniera così sottile che le persone coinvolte non se ne accorgono neanche. Certo, un po’ di collaborazione è fondamentale, ma sembra che il cosiddetto “tessuto sonoro” costituisca più del 60% della sensazione di estraniamento. Traducendo tutto questo in pratica, le cose sono più semplici di quanto sembri. Quel che bisogna fare è semplicemente scegliere brani poco noti – o meglio, non facilmente identificabili. In altre parole, se mettete su la sigla della Ruota della Fortuna pensare a Mike Bongiorno è inevitabile – se invece usate un medley vocale di una cantante libanese accompagnata da un tastierista dell’underground di New York l’orecchio musicale della vostra schiava non saprà che pesci pigliare, e lei non potrà che concentrarsi altrove. Cioè su quel che volete voi. Prima di passare al punto successivo, ho tre buone notizie. La prima è che abbiamo tutti un Pc e Internet, quindi per procurarci queste stranezze basta usare un programma come Morpheus (una roba tipo il più famoso Napster, per chi non lo conoscesse) risparmiandoci grandi investimenti di tempo e denaro nella ricerca. L’altra è che, una volta fatta la vostra compilation “da S/m”, potete riciclarla tutte le volte che volete e funzionerà ogni volta meglio della precedente (ne parliamo dopo).
Regressione Tutto ciò vuol forse dire che Cristina d’Avena è il supremo vate della musica sadomaso? Ma neanche per idea! Abbiamo appena finito di dire che vogliamo evitare ogni riferimento a musiche note, no? Il tipo di “prima infanzia” cui ci riferiamo è allora quello dei primissimi mesi di vita, che sono caratterizzati da un fatto curioso: i bebé non ci sentono affatto come gli adulti. Senza entrare in dettagli anatomico-neurologici, il punto è che i suoni che percepisce un infante sono molto diversi da quelli raccolti da un orecchio sviluppato. Quindi noi andremo a cercare le musiche che più corrispondono a quel tipo di percezione infantile. Ora dovete fare un altro atto di fede. Io vi elenco le caratteristiche che ci servono; voi vi fidate, ci credete, e la finiamo lì. Altrimenti mi tocca scrivere almeno quattro pagine di bibliografia, e credo che nessuno di noi ne senta la necessità. Affare fatto? Allora andiamo. I nostri brani devono essere: • Solo strumentali. Se ci sono voci cantanti, devono essere incomprensibili (quindi in lingue molto straniere, che il sub non conosca). • Giocate su toni molto bassi (baritono) o molto alti (soprano). Tutta la gamma media non ci fa male, ma non serve neanche ai nostri scopi. • Con un ritmo uniforme. Certi jazz che cambiano segnatura ogni tre battute saranno anche belli, ma li sentiamo un’altra volta, eh? • Vicini al ritmo ideale di 70-80 bpm Per chi non si intende di musica, gli ultimi due punti significano che vogliamo brani lenti e regolari. Poco più veloci di un battito cardiaco. Giuro che nonostante tutto non vuol dire che sono noiosi. Chiariamo una cosa: preparare la colonna sonora ideale è un lavoro lungo e impegnativo, e non è affatto detto che basti metter su la cassetta giusta per fare sciogliere ogni schiavo ai nostri piedi. In compenso una volta che avete la compilation adatta, più volte la userete e meglio sarà. Questo dipende dal fatto che dopo la prima bella esperienza con una determinata colonna sonora, ogni ascolto successivo evocherà il ricordo inconscio delle sensazioni provate, facendo scattare più rapidamente quei meccanismi che avevate già vissuto. Il corollario di tutto ciò è che se qualcosa va storto, la cassetta è meglio buttarla via, altrimenti all’ascolto seguente a tornare saranno le sensazioni meno gradevoli.
Sincronia Naturalmente, poiché è difficile avere uno schiavo-deejay che ci mixi la colonna sonora mentre giochiamo, per mantenere un minimo di questa sincronia è bene procedere al contrario. Ossia: chi domina ascolta anche la musica e si comporta di conseguenza. Se poi conosce la sequenza dei brani a memoria ed è in grado di coreografare ogni suo movimento a ritmo è meglio – ma in questo caso vale anche la pena di considerare una carriera da ballerino professionista. Rilassamento Un esempio su tutti: la colonna sonora di Hannibal ha un bellissimo pezzo cantato che si intitola Vide Cor (quello dell’opera teatrale a Firenze, per intenderci) che corrisponde perfettamente a tutti i nostri criteri. C’è solo un problema: nella versione che ho io, alla fine del brano ci sono dieci secondi di silenzio e poi un colpo d’orchestra improvviso, a un volume esagerato, che farebbe venire una sincope anche a un sasso. Ecco, queste cose è meglio evitarle.
Compilation – le regole della sequenza. Scegliere i brani adatti è cosa buona e giusta, ma è solo un inizio. La parte in cui si dimostra la vera arte della psicoacustica è metterli in sequenza per ottenere l’effetto desiderato. Qui la prima cosa da capire è quanto durano i vostri incontri S/m. La colonna sonora, ovviamente, dovrà avere una durata adeguata, in cui si rispettino i tempi e il vostro stile di gioco. • Atmosfera iniziale: rilassante, austera, seria. • Calore e intimità: soft, più lento, più basso. • Ritmo di riscaldamento: cadenzato, timbri bassi. • Recupero: etereo, romantico, voce umana. • Duro: bassi, poco più veloce, alternanza di denso e rarefatto. • Relax: soft, molto rarefatto, ipnotico Se i termini sono poco chiari, non guardate me. Io riferisco quel che dicono i grandi saggi dell’argomento – anche se concordo pienamente. Naturalmente dare delle regole fisse è impossibile, perché ognuno vive questi momenti secondo il proprio stile e deve quindi costruirsi la propria colonna sonora su misura. Senza contare che contano anche l’orario, l’energia dei partner, la stagione. Posso solo dare qualche ulteriore consiglio:
• Cercare una certa consequenzialità dei brani: ognuno conduce al successivo con una progressione sensata. • Ricordarsi che le regole sono fatte per essere infrante. Lo vedrete anche dalla mia lista di brani consigliati. • Non fare troppo affidamento alla psicoacustica. Il buonsenso va bene, ma la musica resta comunque una parte molto secondaria in un incontro. Artisti consigliati. Ed eccoci finalmente alla lista dei brani. Credo che su Internet possiate trovare quasi tutto. Se poi mandate al sito le vostre playlist, sarebbe carino confrontarle.
Ecco qui. Con il materiale sopra elencato avrete di che divertirvi per un pezzo. Se non sapete da che parte cominciare, consiglio l’album The Insider di Lisa Gerrard: sembra un manuale di psicoacustica S/m.
Set as favorite
Bookmark
Email This
Hits: 1392 Commenti (4)
![]()
Taint
said:
|
|
L'atmosfera deve essere inizialmente tenebrosa, angosciante e abissale LUSTMORD - Heresy INANNA - Day ov Torment HALO MANASH - Am Kha Astrie ZOAT-AON - Triplex Bestial RAISON D'ETRE - The Empty Hollow Unfolds Poi si aprano le porte dell'Inferno MERZBOW - Music for Bondage Performance volume I e volume II TAINT - Sex Sick GRUNT - Seer of Decay WHITEHOUSE - Total Sex |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
Vio_lato
said:
leccopiediVR_x_f
said:
RedQueen
said:
|
Ecco la mia compilation: -Domination(Athamay) -Eternal Torture(Athamay) -Red Light(Siouxsie and the Banshees) -Bite of God(Die Form) -Restrict and Obey(Athamay) -Silence is Sexy(Einstuerzende Neubauten) -Red Queen(Coil) -Serpents(Psychonaut_75) -Afterhours(Sisters of Mercy) -Do Murder and Lust make me a Man?(Ordo Rosarius Equilibrio) La Musica giusta è essenziale. |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|







