| Sex-o-Matika |
| Scritto da Blueline | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Domenica 28 Dicembre 2003 09:49 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Dal mainstream al kinky, da chi ha trasformato la propria esistenza in un vero dramma a tinte forti a chi, invece, è diventato un raggiante Re Mida grazie alla s/vendita del proprio io. Mettere in lista i nomi che coniugano sesso e musica sarebbe un'impresa titanica. Non basterebbero, penso, due siti come questo per elencarli tutti. Né sarebbe esaustivo, a mio avviso, citare solamente i titoli ammiccanti delle canzonette con temi più o meno 'trasgressivi', che a me possono pure piacere ma a voi potrebbero far schifo. Quindi, preferisco evitare i consigli e avventurarmi in un breve excursus riguardante alcuni musicisti che hanno avuto, o hanno tuttora, a che fare con il binomio sessualità-musica. Un binomio a volte distorto e presentato in maniera truce ed ossessionante. Dal mainstream al kinky, da chi ha trasformato la propria esistenza in un vero dramma a tinte forti a chi, invece, è diventato un raggiante Re Mida grazie alla s/vendita del proprio io. Mettere in lista i nomi che coniugano sesso e musica sarebbe un'impresa titanica. Non basterebbero, penso, due siti come questo per elencarli tutti. Né sarebbe esaustivo, a mio avviso, citare solamente i titoli ammiccanti delle canzonette con temi più o meno 'trasgressivi', che a me possono pure piacere ma a voi potrebbero far schifo. Quindi, preferisco evitare i consigli e avventurarmi in un breve excursus riguardante alcuni musicisti che hanno avuto, o hanno tuttora, a che fare con il binomio sessualità-musica. Un binomio a volte distorto e presentato in maniera truce ed ossessionante. ![]() Come nel caso dei Coum Transmission, probabilmente uno degli oltraggi più grossi che siano mai stati compiuti verso l'inappuntabile società britannica. I Coum Trasmission nacquero nel 1973 dall'unione del cantante Genesis P. Orridge (vero nome Neil Magson) con la chitarrista Cosey Fanni Tutti (vero nome Christine Newby), emergendo nel panorama pre-punk più per le performance apertamente oscene che per la qualità della musica offerta. Anche perché non era affatto nelle loro intenzioni proporre unicamente suoni; ciò che, in realtà, interessava al duo, era la liberazione dell'inconscio umano dalle paure, attraverso la personalissima interpretazione del concetto di arte, un'arte in grado di fondere teatro, musica ed improvvisazione emotiva. Stralcio di un'intervista fatta a Genesis P.Orridge: "Ogni giorno diventava più dura. La domenica di Pasqua del 1976 venni crocifisso, frustato con due nerbi di bue e coperto di vomito (...). Poi pisciai sulle cosce di Cosey, mentre lei infilava nella sua vagina una candela accesa e le fiamme uscivano dal suo corpo. Ordinari modi di evitare la pubblicità in tv...". Quest'ultima frase fa riflettere sul vero intento dei due istrioni, che hanno spiattellato davanti agli occhi di tante persone (nel Quartiere Rosso di Amsterdam, nel '76, un loro spettacolo radunò 2000 presenze) una sessualità deviata e deviante, lontana anni luce dall'erotismo e dalla sensualità. Puro istinto masochista, che andava a contrapporsi all'assai peggiore volontà conservatrice di normalizzare l'individuo inglese. C'è da sottolineare che le loro performance non lasciavano spazio alla finzione, era tutto rigidamente vero e sperimentato sulla nuda pelle, bruciature e rasoiate comprese. Tant'è che, abbandonato il progetto Coum Transmission, Genesis e Cosey fondarono, assieme a Chris Carter e Peter Christoperson, i Throbbing Gristle nel 1976, avanzando nel cammino intrapreso. Dei TG possiamo ricordare, oltre al debito nei loro confronti di tutti i gruppi industrial-noise nati dopo il 1978, gli show eccessivi sempre all'insegna del sadomasochismo più forte. Rispetto ai CT, comunque, i TG puntarono ad una comunicazione da stabilire anzitutto attraverso l'esposizione musicale, e questo fece sì che gli atteggiamenti smaccatamente provocatori lasciassero il posto ad approcci più intellettuali. Ciononostante, durante i loro happening, non era raro assistere a scene raccapriccianti condite di pisciate, vomito, fist fucking, tagli vari, sputi, pompini e cunnilincti. Nel 1981 il gruppo si sciolse ed ognuno si dedicò ad altri lavori, sempre in ambiti artistici. Era la fine di un sogno che aveva risvegliato, nelle coscienze dei perbenisti dell'epoca, diversi incubi. Se in Europa Cosey Fanni Tutti era diventata la regina dello strazio sessualmente scorretto, negli Stati Uniti muoveva i suoi primi passi, con coordinate diverse, Lydia Lunch. La sua storia ebbe inizio nel 1977, a diciotto anni, in una New York abbastanza grande e discotecara da non sembrare vera, la Grande Mela che celebrava il patinato Studio 54 e le avventure dei figli del sottoproletariato alla Tony Manero che si riscattavano con le febbri del sabato sera. Altri figli, dimenticati dai genitori e dalle luci psichedeliche, covavano e nutrivano il rifiuto della melodia, le angosce post-adolescenziali, i turbamenti erotici, il terrore della solitudine e della violenza. Questi gli ingredienti che il primo progetto di Lydia (i Teenage Jesus And The Jerks, con il sassofonista James Chance) conteneva. Alla base, le urla di una bambina smarrita e inquieta, testimone impotente di drammi infantili. Urla ripetute e mai taciute, divenute assalti isterici attraverso le metamorfiche sfumature di quest'artista. La sua produzione è sconfinata, non tutti i suoi lavori, purtroppo, sono facilmente reperibili. I suoi racconti trattano quasi sempre le stesse cose: allenamenti al ribrezzo, rievocazioni di stupri, mutande strappate, traumi adolescenziali femminili e sordide situazioni di sesso rubato. Esteso è il catalogo delle collaborazioni, dai punk rockers Weirdos a Thurston Moore, da Steve Severin a Lucy Hamilton (alla quale dedica un concept-album con tinte sadomaso totalmente n.c.), da Kim Gordon, con cui scrisse lo splendido capitolo delle Harry Crews, al grandioso Foetus, suo compagno sentimental-professionale fino a qualche anno fa. Proprio assieme a Foetus (aka Clint Ruin), Lydia partorì, nel 1987, "Meltdown Oratorio", non solo un album, ma una summa della depravazione umana. Questa bizzarra creatura è tuttora in attività e, nel duemilauno, è passata anche in Italia per una serie di show. Li sconsiglio agli amanti delle luci stroboscopiche, dei megaeffetti e dell'evasione divertente e romanzesca alla U2. Quel che Lydia riesce a comunicare è una tensione nervosa fuori dal comune, fatta di gesti crudi e grondanti provocazione (fist fucking "live", ad esempio), conditi da una buona manciata di menefreghismo per quelli che osano scandalizzarsi. Possiamo dire tranquillamente che è la quintessenza della volgarità, della nausea, della demenza. Possiamo anche dire, però, che in pochi hanno fatto a pezzi e mostrato, così realisticamente, le condizioni delle esistenze nascoste che ci fanno coprire gli occhi (lasciando, forse, aperto uno spiraglio...). Questa è Lydia Lunch, geniale, folle, Lolita ingenua, donna cinica e delusa, new wave-no wave: prendere o lasciare. Meno sconvolgenti, ma notevoli, alcune figure minori. Ad esempio l'americano Sleep Chamber (aka John ZeWizz), il quale si è preoccupato sempre di associare sesso e musica, senza mai sconfinare nell'impatto teatrale. Dal 1982 ad oggi, ha pubblicato, in sordina e con scarsa fortuna, alcune cose di genere industrial/esoterico. Degno di nota è l'album "Submit to Desire" (spiccano i titoli "Fetish" ed "Oral Maze"), seguito a stretto giro da "Spellbondage", che contiene "Kiss the Whip" ed "Odoratus Sexualis". Propensione pornobdsm a parte, comunque non da buttare, nulla di eclatante attorno al personaggio. Stesso discorso per gli Of Cabbages and Kings, combo statunitense formato da Carolyn Master, Diane Wlezien, Ted Parsons e Algis Kizys negli anni '80. Ricordiamo "Basic Pain Basic Pleasures", disco tanto strano quanto affascinante, con riferimenti chiari al sadomasochismo. Anche nel loro sound difficile si avverte una certa tensione angosciosa, una specie di pericoloso tormento per le miserie del vivere. Ma l'impressione finale che se ne ricava, tutto sommato, è che si tratti di un male curabile e non così oscuro. Altro progetto decisamente curioso, pur distante anni luce, nella forma, dai precedenti citati, è quello che vede chiamata in causa l'eclettica mancuniana Linder Sterling, fondatrice dei Ludus nei primissimi anni '80. Nei primi dischi, i Ludus rivolsero le proprie attenzioni al feticismo ("The Seduction", 1981), in maniera fine e nettamente differente rispetto alla gran parte dei casinisti vari. La Sterling, infatti, si muoveva con scioltezza nei campi della musica, della grafica, della poesia e della recitazione classica, il tutto con un tocco di feticismo raffinato e particolare, mantenendosi lontana dalle tragedie lunchiane. Il suono dei Ludus è molto particolareggiato, fa incontrare le sonorità nere con Robert Wyatt e Laurie Anderson senza sbavature. Il gruppo si sciolse nel 1988, ma nel 2001 ricomparve inaspettatamente. Vide la luce il requiem "Clint Eastwood, Claire Offreduccio and Me", eccezionale testamento di una sensibilità svanita forse troppo presto. Anche per Gitane Demone, sesso e musica hanno viaggiato spesso a braccetto. Di questa poliedrica musicista voglio ricordare due cose: la passione per l'abbigliamento provocante, con chiari richiami al bdsm, e la permanenza nei Christian Death nella seconda metà degli anni '80. Per quel che riguarda il primo punto, basta vedere un suo concerto o, più semplicemente, il booklet di "Facets of Blue" (1993). Le foto lasciano pochi dubbi: abitini in latex, guepiere, frustini, tacchi vertiginosi. Stessa cosa, come detto, dal vivo. L'ultimo dei problemi di Gitane è nascondersi, questo è chiaro. Nel 1990, sotto lo pseudonimo di Demonix, fece uscire "Passion, Pleasure and Pain", nel 1994 "Never Felt So Alive" e nel '96, infine, "Demonix", che racchiude "Perv". Esplicita quanto serve, dunque, anche se sarebbe ingeneroso fermarsi a questi apprezzamenti, dimenticando di citare la sua bravura di poetessa visionaria e di eccellente performer senza fronzoli. Legata a doppio filo alla storia di Gitane Demone, è la band californiana dei Christian Death, come accennato sopra. Il primo nucleo, del 1982, era formato dal chitarrista Rikk Agnew (già con gli Adolescents) e dal talentuoso cantante/compositore Rozz Williams, i quali diedero vita allo sbilenco e allucinato dark di "Only Theatre of Pain". Nel 1985, i due uscirono di scena, lasciando tutto nelle mani di Valot e di Gitane. Dopo qualche lavoro così così, la formazione del gruppo subì un nuovo mutamento, con il rientro, nel '92, di Williams che, oltre a coinvolgere nuovi strumentisti, acquisì tutti i diritti sul nome della band. "Rage of Angels", del 1994, fu il loro canto del cigno. Di Rozz Williams si ricorda anche il film "PIG", privo di dialoghi, in bianco&nero, interamente girato in soggettiva. Nel lungometraggio, la cui narrazione è scandita da un sottofondo inquietante fatto di sibili e rumori, un uomo viene rapito, legato, torturato sadicamente ed ucciso da un misterioso killer (che poi è lo stesso Rozz). Nel 1995, egli si avvalse della collaborazione della Demone, per il raffinato e tristissimo "Dreamhome Heartache". Tre anni dopo, la sua costante depressione maniacale sfociò nel suicidio: con uno scherzo degno del suo genio, si impiccò il primo aprile. Altra drammatica figura del rock fu GG Allin. Egli non possedeva il furore romantico di Williams e non conosceva l'intelligente ribellione di Orridge. Si limitava a vivere una vita on the road, in maniera violenta e fuori da ogni schema possibile. GG Allin era quello che oggi definiremmo un disadattato con tendenze autolesioniste, un individuo socialmente pericoloso: galeotto, alcolizzato, tossicodipendente e depravato sadomasochista. Il suo era un rock'n'roll grezzo, alla Stooges, con testi di sesso brutale e situazioni squallide ("Drink, Fuck and Fight", "Cock on the Loose", "Sister Sodomy", "Rape Torture", solo per citare alcuni pezzi). Tra le altre cose, questo curioso rocker del New Hampshire, non mancò mai di comunicare le proprie perversioni sessuali, nelle - rare - interviste che concesse. Due i suoi chiodi fissi: la sodomia e la coprofilia. Aggiungiamo anche una passione per lo sperma, che beveva in quantità industriali, e l'animalsex, con relativa mangiata finale della vittima. Non erano, purtroppo, solamente atti clamorosi ed autopromozionali, dato che nel 1990 venne arrestato e condannato a tre anni di reclusione per violenza carnale ai danni di una fan, segregata per cinque giorni e costretta a subire i suoi giochi sadici. Rilasciato, dopo aver scontato la sua condanna, Allin mise la parola fine alla sua vita nel modo a lui più congeniale. Fu trovato morto per overdose di eroina, in casa, il 27 giugno del '93. Probabilmente è stato il martire del rock'n'roll che più di ogni altro ha avuto il diritto di adoperare la parola *trasgressione*. Con un'ironia sempre presente, invece, si ritagliano il loro posticino i Cramps, ancora attivi. Formati da Lux Interior (Eric Purkhiser) e Poison Ivy Rorschach (Kristy Wallace) alla fine degli anni Settanta, i Cramps ancora oggi producono un rock'n'roll sporco e inneggiante a temi orrorifici mescolati al sesso. L'importanza dei Cramps è fuor di dubbio, moltissimi i loro cloni dagli anni '80 ad oggi. La bellezza di questo dinamico duo, comunque, sta proprio nella capacità di non prendersi troppo sul serio e attingere, prima di tutto, alla fonte del sarcasmo. Poison Ivy non ha mai nascosto il suo passato di attrice porno, anzi, ne ha fatto quasi un vanto. Lux Interior ha sempre avuto un'aria da vampiro glam, più attento al look che alla mortifera luce dei riflettori. Ciò non toglie, ovviamente, una bravura anche in campo strettamente musicale, dove i Cramps hanno saputo ripescare con ottimi risultati tutti gli stereotipi creati dai film di serie B anni '50. Tornando alla commistione con il sesso, possiamo rifarci alle loro interviste, alle foto sparse in giro con Poison Ivy in pelle, stivali e frustini vari, ai titoli ed ai testi delle loro canzoni ("Smell of Female", "Faster Pussycat", "Creature from the Black Leather Lagoon", "All Women Are Bad", "Queen of Pain", tanto per citare). I Cramps, in definitiva, stanno alla musica come il Joe D'Amato di "Porno Holocaust" sta al cinema. Eccessivi, cialtroni, insomma una vera cult band. Proprio come i Devo, indefinibili statunitensi, clowneschi satiri nell'epoca del punk, artefici della teoria della de-evoluzione. I Devo (Mark Mothersbaugh, Robert Mothersbaugh e Gerald Casale), profetizzavano il regresso dell'uomo, il quale sarebbe divenuto schiavo della macchina tecnologica e sarebbe stato svuotato di ogni più piccola capacità emozionale. Ci vorrebbe un unico articolo per poter parlare di loro, ci limiteremo a dire che proprio questo discorso di omologazione sociale tesa alla mediocrità diffusa, fa sì che anche il sesso diventi solamente un istinto primordiale, fatto senza cervello e senza nessun tipo di sensazione alchemica. Troviamo delle loro foto che spiegano il concetto all'interno dei dischi, come quella famosa di M.Mothersbaugh dritto ed immobile come una statua, in latex, occhiali da saldatore ed una banana al posto del pene, succhiata da un'avvenente signorina in ginocchio. I Devo hanno pubblicato la loro ultima opera ("Smooth Noodle Maps") nel 1990, poi si sono dedicati a progetti solisti con risultati apprezzabili (la colonna sonora del film "I Tenenbaum"). Hanno lasciato sensibilissime tracce nella musica, intesa come arte e liberazione, ed una discussione interessante, a mio avviso oggi attuale più che mai. Volendomi spostare in un sottomondo differente da quelli elencati sinora, non posso fare a meno di addentrarmi nella musica dark. E' un termine sempre troppo vago, in fondo sono dark tanto i Cure quanto i Current 93, eppure non hanno niente in comune. Perciò mi limiterò ad annotare solo alcuni personaggi. Partendo dagli albori, non si può fare a meno di rendere omaggio a Susan Dallion, meglio conosciuta come Siouxsie Sioux, la quale contribuì enormemente alla causa del fenomeno punk-dark londinese degli anni '70-'80. Una piccola curiosità riguarda la nascita del suo gruppo, The Banshees; infatti si formarono nello stesso negozio che diede i natali ai Sex Pistols, ovvero quel "Sex" di proprietà del mentore-manager Malcolm McLaren. Riguardo a Siouxsie ed il sesso abbiamo poche informazioni, a parte la sua figura suggestiva, stregonesca ed osè. Ricordiamo, infatti, i suoi primi concerti con il trucco pesante, le tette al vento e le calze a rete strappate. A quel tempo poteva bastare. Tra i miti, anche i Bauhaus del magnetico Peter Murphy, nati nel 1977 come gruppo punk, poi spintisi in diverse direzioni sonore. Le loro propensioni: il vampirismo, la paura, il buio. Da ricordare uno dei pezzi di punta della band, ossia "Lagartija Nick", vera e propria 'canzone bdsm' (il refrain "Crack the whip" è esaustivo), e la colonna sonora del bellissimo "Miriam si sveglia a mezzanotte" ("The Hunger", 1983; regia di Tony Scott. Con C.Deneuve, D.Bowie, S.Sarandon, W.Dafoe), in cui Murphy compare nei titoli di testa nelle vesti di se stesso mentre canta "Bela Lugosi is Dead". Ci sarebbe da dire tantissimo a livello musicale ma, per non andare fuori tema, meglio fermarci a questi cenni. Nel decennio appena trascorso, possiamo citare senza problemi le Miranda Sex Garden, inizialmente nate come trio al femminile formato da Katharine Blake, Kelly McCusker e Jocelyn West. La loro musica permette all'ascoltatore di viaggiare attraverso paesaggi medievali ed atmosfere gotiche, passando da madrigali (il primo LP "Madra") a racconti mistici ("Iris" e "Suspiria", ispirato all'omonimo film di Dario Argento). McCusker e West, in periodi diversi, lasciarono il progetto nelle mani della bella e sensuale Blake, che nel 1994 fece uscire "Fairytales of Slavery", un affascinante concept a tema masochista. Nell'opera, la Blake non ricorre ai soliti stratagemmi scioccanti, anzi, possiamo dire che affronta il bdsm con una buona dose di poeticità. D'altronde, non ci si poteva aspettare di meno da un'artista che ha sempre esposto in maniera naturale la sua sessualità, fatta anche di narcisismo ed esibizionismo ma sicuramente lontana dalle luci delle grandi ribalte mediatiche. La Blake sciolse le MSG proprio nel '94 e si mise a fare per un periodo la strip teaser. Fondò nel '97 l'ensemble di musica classica The Mediaeval Baebes, con cui tornò a calcare il palconiscenico a Londra, la notte di Halloween dello stesso anno. Una rentrée niente male, anche perché sorprese tutti presentandosi a seni nudi, con due grandi occhi azzurri dipinti sui capezzoli. (Continua...) Link Coum Transmission Una raccolta di materiale originale sui Coum Transmission Throbbing Gristle Official WebSite I Throbbing Gristle oggi TG Sito amatoriale che ha raccolto materiale di ogni genere sui Throbbing Gristle (copertine, immagini, interviste ecc) Lydia Lunch official WebSite Gitane DeMone Dove è possibile ascoltare brani delle sue canzoni (demo e extended) GG Allin Sito ufficiale (commerciale) di GG Allin post-mortem, con tanto di gadget del cadavere eccellente in vendita a prezzi niente male (degna di nota la gallery fotografica)
Set as favorite
Bookmark
Email This
Hits: 4475 Commenti (16)
![]()
corvassoo
said:
|
|
Complimenti Blue x la recensione storica. Sinceramente il punk non lo capisco, lontano anni dal mio amore (il blues), pero' la tua e' una bella carrellata ke dimostra come musica e bdsm possono avere dei punti in comune. Tralasciando i personaggi folli al limite del patologico, comunque il bdsm sicuramente puo' essere musicato. Anche se io preferisco tonalita' piu' soft. luca_a |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
cuoio75
said:
| congratulesion end tenkiu verimac indid..)))mi vien da pensare...e se mario murolo avesse capito in tempo....ghghghgh e poi, non pensi che nella bluenote esi insito il piacere per quel tempo che sta tra lo schiocco della frusta ed il piacere di leggere l'emozione nello sguardo della povera? )))) ciao buone feste e...lasciami giocare un pò vha ! complimenti davvero...buon 2004 cuoiazzone in 10 dodicesimi..sono un tipetto etnico..ghghghg | |
|
report abuse
vote down
vote up
|
bebino
said:
GRUNF
said:
|
Premetto che mi baso su dei ricordi di infanzia,quando la mia anima rock non era ancora formata(O formattata?). Alla tenerissima età di 7 anni,quindi 30 anni fa,ricordo vagamente una biondona vestita di pelle(o era latex?)di nome Suzi Quatro che mi strapiaceva da morire...nonostante la mia Mamy si ostinasse a farmi du palle con le canzoncine dello Zecchino... Va bè,forse la musica di Suzi non era S/M,ma il suo abbigliamento,o almeno quello che vidi,era decisamente Fetish... Preciso che la mia anima Rock è sempre qui,mai sopita nè mai si assopirà ))) |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
Venere_Nera
said:
|
Come potrai ben immaginare, ho molto apprezzato il tuo articolo, che tra l'altro è molto ben fatto...specialmente la parte dedicata a gitane demone, al grande rozz e alle miranda sex garden, oltre al caro tibet (current93).. Ho avuto per mia fortuna occasione, di vedere dal vivo questi artisti e li ho molto apprezzati. Volevo anche segnalare gli ormai intramontabili Die form, di cui si è già parlato qui su MM e un paio di gruppi sul generis, Umbra et Imago e Genitortures. Se volete dare un occhiata..vi allego i link : http://www.geocities.com/tazerk/especiales/umbra/fotos.html http://members.tripod.com/liars_lair/ |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
frankino
said:
chandra
said:
| Complimenti Bluline! Hai fatto proprio un bel lavoro e hai citato alcuni dei gruppi che apprezzo e ascolto da molto... Peccato che non siano poi così conosciuti in Italia, se non da una nicchia... Speriamo che chi legge il tuo articolo sia invogliato ad ascoltarli! Perchè non citi pure qualche gruppo italiano? Mi viene in mente il ritornello dei Limbo "Sadism don't stop... Masochism don't stop"... | |
|
report abuse
vote down
vote up
|
Prince_Ivor_Virtue
said:
Prince_Ivor_Virtue
said:
| Alcuni dei fenomeni da te citati sono a cavallo tra musica e performance/body art. Coum per esempio operava nei circuiti delle gallerie e dei festival 'd'arte'. E lo stesso Rozz Williams da ragazzo faceva sodalizio con Ron Athey, poi diventato celebre come body artist e tra l'altro non dei più 'leggeri'. Nel rock certi atteggiamenti e comportamenti sul palco non sono mancati, da Iggy Pop ai punk etc. ma nell'area 'industrial' c'è ancor più un legame con altre interessantissime correnti come ad esempio l'azionismo viennese... Forse mi proverò a scrivere un seguito al tuo ottimo contributo, su questa linea, provando a non annoiare troppo.... | |
|
report abuse
vote down
vote up
|
Prince_Ivor_Virtue
said:
|
Qualche curiosità: Gitane Demone è stata intervistata tempo fa su una rivista del 'settore' mi pare Marquis dove si è definita una Domme...e chi ne dubitava? ![]() John Zewizz per anni ha portato in giro uno spettacolo dove oltre alla musica live c'erano provocanti performance di ragazze che chiamava 'barbitchurettes'...spiritoso e/o di cattivo gusto fate voi... Lydia Lunch è stata invitata per una performance al recente festival che celebrava Sacher-Masoch a Graz...anche se a mio parere il suo lavoro con l'S&M ha poco a che vedere... |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
Prince_Ivor_Virtue
said:
BlueLine
said:
Atrax
said:
Sybil
said:
smegma
said:
|
é l'articolo più completo su un genere trasversale che seguo da quando è nato..complimenti!forse avrei parlato anche dei killing joke,satanisti islandesi,ma per uno che ascolta ancora buy dei contortions è stato davvero un tuffo nelle proprie radici. immensamente grato. |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
myfunny
said:
|
oddìo... in realtà gli italiani c'erano, eccome. ad iniziare dai mitici CCCP (G.L.Ferretti, M.Zamboni) i quali, nel loro primo periodo di attività, suonavano dal vivo accompagnati dalle coloritissime performances BDSM di Fatur (uno degli slave più repellenti di questa terra, credo) ed Annarella; performances che sconvlsero persino il pubblico underground berlinese (e non è così facile). per qunto riguarda l'ala situazionista/dadaista del triangolo milano-bologna-pordenone, poi, ce n'è a iosa... |
|
|
report abuse
vote down
vote up
|
Scrivi commento
Si deve essere connessi al sito per poter inserire un commento. Registratevi se non avete ancora un account.


Se in Europa Cosey Fanni Tutti era diventata la regina dello strazio sessualmente scorretto, negli Stati Uniti muoveva i suoi primi passi, con coordinate diverse, Lydia Lunch.
Anche per Gitane Demone, sesso e musica hanno viaggiato spesso a braccetto. Di questa poliedrica musicista voglio ricordare due cose: la passione per l'abbigliamento provocante, con chiari richiami al bdsm, e la permanenza nei Christian Death nella seconda metà degli anni '80. Per quel che riguarda il primo punto, basta vedere un suo concerto o, più semplicemente, il booklet di "Facets of Blue" (1993). Le foto lasciano pochi dubbi: abitini in latex, guepiere, frustini, tacchi vertiginosi. Stessa cosa, come detto, dal vivo. L'ultimo dei problemi di Gitane è nascondersi, questo è chiaro.
Altra drammatica figura del rock fu GG Allin. Egli non possedeva il furore romantico di Williams e non conosceva l'intelligente ribellione di Orridge. Si limitava a vivere una vita on the road, in maniera violenta e fuori da ogni schema possibile. GG Allin era quello che oggi definiremmo un disadattato con tendenze autolesioniste, un individuo socialmente pericoloso: galeotto, alcolizzato, tossicodipendente e depravato sadomasochista. Il suo era un rock'n'roll grezzo, alla Stooges, con testi di sesso brutale e situazioni squallide ("Drink, Fuck and Fight", "Cock on the Loose", "Sister Sodomy", "Rape Torture", solo per citare alcuni pezzi). Tra le altre cose, questo curioso rocker del New Hampshire, non mancò mai di comunicare le proprie perversioni sessuali, nelle - rare - interviste che concesse. Due i suoi chiodi fissi: la sodomia e la coprofilia. Aggiungiamo anche una passione per lo sperma, che beveva in quantità industriali, e l'animalsex, con relativa mangiata finale della vittima.
Con un'ironia sempre presente, invece, si ritagliano il loro posticino i Cramps, ancora attivi. Formati da Lux Interior (Eric Purkhiser) e Poison Ivy Rorschach (Kristy Wallace) alla fine degli anni Settanta, i Cramps ancora oggi producono un rock'n'roll sporco e inneggiante a temi orrorifici mescolati al sesso. L'importanza dei Cramps è fuor di dubbio, moltissimi i loro cloni dagli anni '80 ad oggi. La bellezza di questo dinamico duo, comunque, sta proprio nella capacità di non prendersi troppo sul serio e attingere, prima di tutto, alla fonte del sarcasmo. Poison Ivy non ha mai nascosto il suo passato di attrice porno, anzi, ne ha fatto quasi un vanto. Lux Interior ha sempre avuto un'aria da vampiro glam, più attento al look che alla mortifera luce dei riflettori. Ciò non toglie, ovviamente, una bravura anche in campo strettamente musicale, dove i Cramps hanno saputo ripescare con ottimi risultati tutti gli stereotipi creati dai film di serie B anni '50. 
))) 

