| Sos Master (pretendesi?) |
| Scritto da marple | ||||||||
| Giovedì 20 Luglio 2006 16:09 | ||||||||
![]() ”Gent.ma Zia Marple, Le scrivo per chiederLe cortesemente un consiglio ed un parere. Sono un novizio qui su manettematte, mi sono appena registrato, anche se da tempo, saltuariamente, visito il Vs. bel sito. In passato ho saltuariamente praticato sm (in modo molto soft ed esclusivamente cerebrale, io nel ruolo di sub) solo con due persone: il mio ex ed un amico. (Sì, sono gay) Ora, dopo molto tempo, sento un irrefrenabile bisogno di vivere tale situazione con una persona, un amico che conosco da un annetto ed è su questo punto che vorrei un suo consiglio." "...E’ necessario che le racconti dall’inizio. Io ho 30 anni, lui 40. Quando ci siamo conosciuti me ne sono innamorato immediatamente ed ero interessato a lui in modo esclusivamente vanilla. Il mio corteggiamento ha portato parzialmente i suoi frutti, ovvero siamo diventati amanti, ma non fidanzati, per scelta sua. Mi apprezzava come amico, mi voleva bene, non disdegnava il sesso con me, però non ero il suo genere e quindi non si è voluto mai legare sentimentalmente seriamente a me. Nonostante la nostra assidua frequentazione ha continuato imperterrito a “cercare” su internet ed in reale altri ragazzi . Essendo molto timido, nonostante sia un bell’uomo, suppongo che abbia concretizzato pochissimo. In questo periodo, essendone innamorato, ero accecato dalla rabbia e dalla gelosia, ma non potevo far altro che tollerare, perché altrimenti avrebbe saputo che ci stavo male. Per evitare la mia sofferenza ed il sentirsi personalmente schiacciato dalla responsabilità, avremmo smesso di essere amanti. Tutto questo è andato avanti per un po’ di mesi, finché non ha più tollerato tale situazione accorgendosi dei miei reali sentimenti, ed ha deciso di interrompere il sesso con me. Siamo comunque rimasti amici, ci frequentiamo tutt’ora quotidianamente. E’ stata durissima per me all’inizio, ma credo di esserne uscito. I rapporti sessuali con lui inizialmente erano vanilla ma, lentamente, “sotterraneamente” credo di averlo inconsciamente portato ad un tipo di rapporto leggermente di altra natura. Mi spiego meglio: se all’inizio ero interessato a lui in modo vanilla, il sentirmi comunque in qualche modo rifiutato, mi ha portato (come mi accade spesso in queste situazioni) ad iniziare a fare pensieri di natura sm, per intenderci, a sentirmi sottomesso a lui, inferiore, forse in quanto incapace di farlo innamorare di me e di trovarne piacere da tale sottomissione mentale. Se all’inizio, come in ogni rapporto sessuale vanilla ad esempio, si veniva entrambi, ho incominciato ad occuparmi solo del suo piacere tralasciando il mio, come cosa “poco importante”. Dopo qualche volta mi ha posto distrattamente la domanda ed al mio replicare con poca importanza “ma sì, non ti preoccupare” non si è posto più il problema e di fatto è sempre e solo venuto lui, senza neanche più preoccuparsi di chiedere nulla (era ciò che volevo: non era importante il mio piacere, bensì il SUO). Abbiamo saltuariamente praticato il pissing (ovviamente lui attivo) dietro mia forte richiesta e ci siamo trovati per caso a fare un giochetto che mi ha fatto letteralmente impazzire. Un pomeriggio eravamo a casa , lui stava lavorando sul suo palmare stravaccato sul divano. Io improvvisamente mi sono inginocchiato innanzi a lui, gli ho aperto i pantaloni e…immaginerà…ho iniziato lentamente a...mmm…come dire… Va beh, avrà capito… a fargli un pompino (perdoni la volgarità). Pensavo che smettesse di lavorare al suo palmare e si concentrasse su di me e su quanto stavo facendo, invece ha continuato ignorandomi completamente. Sono impazzito. In seguito ha detto che è un ottimo modo rilassante di lavorare, quello ….. Insomma abbiamo deciso di rifarlo. La mia idea era di stare sotto alla sua scrivania mentre lui…che so, “pacioccava” al computer, ad esempio, ignorandomi completamente. Ridacchiando (ghigno cattivello) mi ha detto che nel frattempo avrebbe magari chattato. Questo è stato il culmine: mentre io, intento in ginocchio, scomodo a dargli piacere, lui rilassato, comodamente seduto, cercava in chat altri ragazzi…Abbiamo passato un intero pomeriggio così (circa 4 ore!) ed ancora oggi lo ricordo con un’emozione fortissima. Altre volte in modo analogo mentre si rilassava sonnecchiando sul divano, ad esempio, ed io (scomodissimo) a 4 zampe per ore ed ore finché, come scrivevo sopra, ha deciso di interrompere questo tipo di rapporto. Ora trascorsi diversi mesi me ne sono “disinnamorato” e nonostante l’attrazione fisica ci sia ancora (oltretutto andiamo in palestra insieme, quindi ho modo di vederlo “in tutto il suo splendore” negli spogliatoi) non ci ho mai pensato più di tanto. Due settimane fa però è successo un fatto: eravamo con amici e lui, che nonostante l’età vive ancora con i genitori, diceva che finalmente i suoi andavano in vacanza per un mese ed aveva la casa libera. Ne era felicissimo però scocciato di doversi fare i lavori domestici da solo, ha fatto la battuta che avrebbe dovuto trovarsi uno schiavo (tra i vari contatti che ha nelle varie chat) per risolvere tale problema. Naturalmente scherzava e tutti sono scoppiati a ridere. Apparentemente ho riso anche io ma il mio cervello si è bloccato su quella frase e come un disco rotto l’ha ripetuta all’infinito. Dopo una notte passata in bianco senza riuscire a pensare ad altro che a quella frase e ad una serie di altri pensieri rimasti “tappati” in profondità per lungo tempo, prendendo il coraggio a due mani, ho deciso di parlarne con lui in modo esplicito. Per farla breve gli ho detto che la sua battuta mi aveva sconvolto e che mi aveva risvegliato desideri e pulsioni assopiti da tempo e che ora ero determinato a voler vivere con lui. Ho detto, senza parafrasare, che avrei voluto essere io il suo schiavo. Fargli i lavori domestici e tutta un’altra serie di fantasie dal pissing sistematico, al dormire ai piedi del suo letto come uno scendiletto, al poterlo soddisfare sessualmente occupandomi solo del suo piacere ovviamente, al feticismo, etc.: non so che darei per avere un paio dei suoi calzini sporchi... Ha riso di tale mio discorso e nonostante la timidezza e l’imbarazzo si è dimostrato interessato e mi ha detto che andava bene, che avremmo potuto provare. Magari, mi disse con ghigno cattivo, mi avrebbe chiamato per mettergli in ordine casa prima di un appuntamento con qualche suo amichetto. (ora sta frequentando dei ragazzi, ma in questo momento, in questa situazione non ne sono geloso per niente. Qualche mese fa ne sarei morto, ora non mi tocca, anzi questa sua frase mi ha “acceso” ancora di più: l’umiliazione di ordinargli la casa per un appuntamento e poi andarmene via, sapendo che va con un altro, mi fa attorcigliare le budella dalla rabbia ed al tempo stesso dall’eccitazione). Non sarebbe solo riuscito ad usarmi letteralmente come uno scendiletto, ovvero salirmi sopra, perché è più forte di lui, non ci riesce, ha paura di farmi male, mi vuole troppo bene per farmi del male. Da allora io sto vivendo aspettando che ciò accada e si concretizzi. I suoi sono partiti e nonostante si lamenti di non aver voglia di cucinare e di fare in genere i lavori di casa, non mi ha ancora chiesto di farglieli e se li fa da solo. Siamo tornati (o meglio sono tornato) più volte sull’argomento ed ogni volta, nonostante esprima un forte imbarazzo, continua a dirmi che lo faremo, ma che sarà lui a dirmi quando. Purtroppo il tempo passa e tra un po’ i suoi torneranno e non è ancora successo nulla, se non un breve rapporto sessuale. So che è estremamente timido, educato e perbenista e la mia paura è che continui a posticipare e che alla fine non se ne faccia nulla. Dopo questa chilometrica lettera noiosa e prolissa (della quale Le chiedo scusa), il punto è questo: cosa devo fare? Lei che ne pensa? E’ un master? Lui non si definisce tale (del resto neanche io mi definisco slave) e dice che non ama sottomettermi (anche se secondo me i giochi sotto la scrivania o i rapporti nei quali veniva solo lui, o il parlarmi sempre dei bei ragazzi che aveva conosciuto in chat quando io ne ero cotto, per fare degli esempi, sono rapporti di sottomissione) però visto che glielo chiedo io, accetta, però so che è molto, molto timido. Quindi? Devo aspettare con pazienza che si decida? Che trovi il coraggio? O devo punzecchiarlo costantemente (come del resto sto facendo) suggerendogli, proponendomi, rischiando però di esasperarlo e di farlo fuggire? Ho trent’anni, ma rileggendo questa lettera mi sembra di dimostrarne 15, ma non sono pratico di sm, nonostante abbia in passato fatto qualcosetta …inerente con quanto ho scritto sopra. La prego, mi dia un consiglio. Ho bisogno di sentirmi suo schiavo e di essere da lui trattato come tale, ma non so cosa fare a questo punto. Qual'è la mossa giusta? Aspettare buono buono o agire? La ringrazio sentitamente per l’attenzione se ha letto fino a qui e le chiedo scusa se l’ho tediata. Rimango in attesa di cortese eventuale risposta Sua od eventualmente di altri utenti manettiani se ritiene di pubblicare questa mia. Grazie mille e cordiali saluti.” Innanzi tutto non mi hai annoiato per nulla, anzi! Ti dico la mia prima impressione a cui tu potrai, se vorrai, replicare: non vedo molto sm nel suo comportamento, vedo una forma di sfruttamento, un giocare con i tuoi sentimenti. Fare bdsm sottintende una complicità, un modo per godere insieme delle pratiche che si fanno. Nella tua lettera non ho letto nulla di ciò. Quando due persone iniziano una relazione bdsm, ne parlano, si raccontano, cercano comunque di soddisfarsi reciprocamente. Vedi, nel gioco sm ci sta che alcune volte lo slave non venga soddisfatto, ci sta che il Dom lo ignori e faccia altro, ma non può essere sempre così. Una cosa molto importante da considerare è che siamo persone con emozioni, affettività, sentimenti, e nessuno dei due “giocatori” se lo deve mai scordare. Tu ti sei annullato in questa persona ma…il tuo essere, i tuoi bisogni, dove sono finiti? Se dovessi prenderti la mano e dirti una cosa sincera... ti direi: lascia perdere questa persona, non sa cos'è l'sm e non intende farlo. Cerca altre persone, lo so, non è facile, ma buttarsi via non è giusto! Mai! Adesso sei approdato in questo sito, prova a conoscere gente, magari partecipando a qualche evento pubblico, con molta tranquillità e serenità, ma lasciati alle spalle questa persona che sfrutta il tuo amore per lui. Ripeto, sei una persona e non devi buttare via la tua affettività e la tua voglia di sperimentare il bdsm. Un abbraccio, e sempre felice di risponderti. Zia Marple
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Sileno
said:
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Ohhhh!! finalmente una rubrica del "cuore segreto". Propongo di farne un appuntamento fisso, tipo due volte al mese, dove alle domande sofferte dei nostri giovani e meno giovani amici, la "cugina" Marple (per ragioni anagraFiche non posso darti della zia ), risponderà. Insomma una Specie di donna Lucrezia in salsa sado maso. |
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MINT of Xant
said:
Sileno
said:
Xandra
said:
tiamat
said:
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complimenti si per il coraggio e l'esposizione ha toccato un argomento che penso riguardi molti etero, omo bisex,vanilla semivanilla,presunti maste e slave e quant'altro il confine tra gioco consenziente in cui si annula se e il proprio piacere essendo ben consapevoli che è un gioco complicità condiviso e il gioco sempre consenziente ma amaro di chi si anulla e si rende strumento per amore a volte chi usa è un dominante ma spesso è una persone che si lascia amare e non vuole farsi coinvolgere a volte per aridità a volte per paura in questa lettera è palpabile soprattutto l'amore che rende schiavi nostro malgrado benvenga se fa slatentizzare delle parti o dei ruoli che altrimenti non si avrebbe coraggio di giocare ma spesso dall'altra parte si usa solo e chi è usato a volte ne è consapevole, ma per amore si adegua |
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), risponderà. Insomma una Specie di donna Lucrezia in salsa sado maso. 
