| Attento al tuo vicino |
| Scritto da Ayzad | ||||||||||||||||
| Venerdì 04 Ottobre 2002 01:00 | ||||||||||||||||
Lo sapevate che fra noi allegri pervertiti si aggirano ricattatori e killer? No?
Eppure è proprio così: parola di assassino.
Chi mi conosce lo sa: non sono cattivo, ma i cretini proprio non li sopporto.
Inoltre da qualche tempo - sarà l'età, sarà l'incarognimento
da arteriosclerosi - non mi riesce neanche più di stare zitto. Vedo un
cretino: lo spernacchio. L'ultima è riservata a un signor Massimo Carlotto, di professione scrittore. Costui è uscito da poco con il romanzo "Il Maestro di Nodi", un giallo ambientato nel mondo dell'S/m italiano, che si basa su un assunto non banale. In breve: poiché chi fa S/m è costretto dalla "morale corrente" a non poter dichiarare apertamente le proprie preferenze erotiche, è vittima più facile per ricattatori, criminali e financo assassini.
ATTENTO AL TUO VICINO
Lo sapevate che fra noi allegri pervertiti si aggirano ricattatori e killer? No? Eppure è proprio così: parola di assassino. Chi mi conosce lo sa: non sono cattivo, ma i cretini proprio non li sopporto.
Inoltre da qualche tempo - sarà l'età, sarà l'incarognimento
da arteriosclerosi - non mi riesce neanche più di stare zitto. Vedo un
cretino: lo spernacchio. L'ultima è riservata a un signor Massimo Carlotto, di professione scrittore.
Costui è uscito da poco con il romanzo "Il Maestro di Nodi",
un giallo ambientato nel mondo dell'S/m italiano, che si basa su un assunto
non banale. In breve: poiché chi fa S/m è costretto dalla "morale
corrente" a non poter dichiarare apertamente le proprie preferenze erotiche,
è vittima più facile per ricattatori, criminali e financo assassini.
Si suppone infatti che uno non abbia gran piacere ad andare a denunciare un
criminale, se questo comporta un "autosputtanamento" sociale. Il bello
è che, a sentire l'autore, il libro fa una bella distinzione fra i "BDSMer
buoni" e i "profittatori cattivi" che vi si infiltrano. Tema filosofico del libro: il mondo S/m è regolato da meccanismi simili
a quelli del mondo carcerario, dove rivelare qualcosa di sé espone a
ricatti e violenze anche a distanza di anni, e dove tutti finiscono con l'essere
complici di tutti. Così dice Carlotto, che in carcere c'è stato. La cretinata che scatena pernacchie è piuttosto un'altra. Nella presentazione del libro, riprodotta nel prossimo capitolo, Carlotto vanta di aver basato la propria opera su ricerche approfondite, che gli hanno dato modo di comprendere la realtà più nascosta del mondo S/m italiano. Uhm. Mi viene qualche dubbio. Ma andiamo avanti. Carlotto spiega di avere "monitorato oltre 30.000 praticanti in due anni", ottenendo così una visione chiara dell'ambiente. E qui i dubbi si moltiplicano. Come potete scoprire nel capitolo Ripassiamo i conticini, contattare 30.000 persone in due anni è semplicemente impossibile. Così, alla luce di questa contraddizione, mi sono precipitato sul sito dell'autore per capirci qualcosa di più. Carlotto ha un forum aperto al pubblico, la cui funzione è proprio discutere delle sue opere. Quindi provvedo a pubblicarvi un educato messaggio in cui chiedo chiarimenti su quella cifra. A dirla tutta, confesso che a quel punto non mi era ancora del tutto chiara la natura del libro. Colpa mia che non avevo letto con attenzione tutta la presentazione, e mi ero concentrato solo su quei famosi trentamila contatti, e sui riferimenti alle "indagini", che mi avevano fatto dedurre che si trattasse di un saggio. Comincia così uno scambio di messaggi piuttosto fitto, che trovate nell'ultimo capitolo (Parola d'Autore). Vi riassumo per comodità i punti salienti: Ayzad: Ma il suo è un saggio o un romanzo? Nel frattempo, intervengono sul forum alcuni personaggi. Ci sono i fan sfegatati di Massimo Carlotto ("ho letto tutti i suoi libri, fallo anche tu") e ci sono quelli che cercano di deviare la conversazione. L'impressione è che vengano usate le tattiche tipiche dei venditori di paccottaglia, che piuttosto di rispondere a un'obiezione sono capaci di parlarti di qualsiasi cosa. Uno arriva persino ad azzardare: "perché non ve la prendete con i fascisti e i cattolici invece che con Carlotto?" E la risposta è sempre la stessa. "Perché non me la sto prendendo con nessuno. Voglio solo capire come mai il mondo S/m che vede lui è tanto diverso da quello che vedo io, specie se davvero ha fatto delle ricerche". Fino a che, all'improvviso, arriva un altro lettore. Questo scrive: "Sono un esperto di problemi sociali in Sud America, e quando Carlotto ha scritto un libro sull'argomento, l'ho comprato per vedere se si fosse documentato. In quel caso - che senza offesa mi pare più importante dei vostri gusti sessuali - lo aveva fatto, quindi lo avrà fatto anche questa volta. Perché ti intestardisci tanto?" Boh. Non capisco perché uno che ha fatto una ricerca una volta dovrebbe essere sempre documentato anche in futuro, ma intanto sono andato a rileggere tutto il materiale pubblicato dal sito ufficiale sul Maestro di Nodi. E mi è saltato all'occhio un punto che stranamente avevo sottovalutato fino a quel momento, e che cambia di colpo "l'importanza" del libro. È quello in cui l'autore dice: "avevo già parlato in passato del mondo sadomaso. Poi alcuni lettori mi hanno suggerito che forse alcune sparizioni di persone sono legate a quell'ambiente, così ho indagato meglio. È stato difficile, ma ora ho gli elementi (30.000!) per raccontare una storia tutta su questo argomento". Stop. E così ho risposto a quell'altro lettore dicendo: "Sai, rileggendo meglio il materiale vedo che qui l'autore non sta parlando di un'opera di pura fantasia, ma di un romanzo basato su indagini concrete e dati probatori. In altre parole, è come se uno sconosciuto venisse da te a dire che ha indagato per due anni sul condominio in cui vivi, e che uno degli inquilini è un killer. Ma non ti dice quale. Io lo trovo poco carino, e anche un po' preoccupante, non trovi?" Stamattina sono andato a controllare quali risposte fossero arrivate e…
sorpresa! Tutto il filone relativo alla discussione in questione è stato
censurato, e al suo posto è stata pubblicata una dichiarazione fuorviante
dello staff, che minimizza l'accaduto. Riporto testualmente: In altre parole: Massimo Carlotto si è reso conto che le sue assurde dichiarazioni lo avevano infilato in una posizione très charmant ma indifendibile, da cui sarebbe potuto uscire solo raccontando ulteriori balle (che ovviamente sarebbero state subito smascherate), oppure ammettendo di essersi inventato tutto. Così per tutta risposta lui, che si vanta tanto di "aver sete di verità e giustizia" ha pensato bene di cancellare le tracce dei suoi peccatucci e far finta di niente. La cosa è stata notata anche da una frequentatrice del forum, che scrive: Ora, mi spiace tanto di star per fare una brutta analogia, ma questo è
esattamente il comportamento che, secondo la sua biografia, Massimo Carlotto
ha tenuto nel 1976, quando è stato ritenuto colpevole da due corti d'appello
dell'omicidio di una ragazza uccisa con oltre cinquanta coltellate e ha pensato
bene di scappare oltrefrontiera. Motivazione ufficiale: era un "perseguitato
politico" perché faceva parte di una fazione estremo-sinistrorsa
legata agli ambienti terroristici. E guarda caso la ragazza era figlia di un
esponente dell'estrema destra. Poverello, che vittima delle coincidenze! Io sarò antipatico, sarò tignoso, sarò intollerante, ma certi comportamenti non riesco a mandarli giù. Così ho "casualmente" raccolto buona parte dei messaggi censurati e li metto a disposizione di tutti, perché possiate valutare la verità dei fatti. Purtroppo mancano gli ultimi, che sono caduti sotto le forbici della censura (ma non eravamo in un paese libero, in cui vige libertà di parola?) prima che potessero essere salvati. Resta solo l'amarezza che nelle librerie, una persona poco informata possa
trovare Il Maestro di Nodi e, leggendo la presentazione di Carlotto, possa pensare
che "il nostro mondo" (che poi a me pare sia il mondo di tutti, ma
va beh) sia davvero popolato da ricattatori, violenti e criminali. Se poi ci
ritroviamo in una società che guarda con sospetto noi allegri pervertiti,
è anche colpa di casi come questo. Ayzad (anarchico, incensurato e contento)
Ecco, dal sito ufficiale dell'autore del Maestro di Nodi, le dichiarazioni che hanno scatenato la diatriba. Provate a leggere le parti evidenziate: vi renderete facilmente conto di come Carlotto voglia dare l'impressione di avere compiuto pericolose indagini in un affollatissima comunità di criminali, pronti anche a uccidersi l'un l'altro. Per fortuna, la realtà del libro è un normalissimo giallo (neanche malvagio!) in cui il "mondo S/m" si risolve in un personaggio che di mestiere fa la modella per foto di bondage. Con buona pace delle "indagini". "La prima cosa che mi viene in mente per descrivere questo libro è
che non è stato affatto facile scriverlo. Il tema del sadomasochismo,
centrale nella trama, è spinoso e sconosciuto e "frugare" in
quell'ambiente è stato davvero complicato. RIPASSIAMO I CONTICINI Troppo grande, Massimo Carlotto! Ascolta uno sconosciuto per novanta secondi
e lo analizza da capo a piedi, cogliendo i recessi più nascosti della
sua sessualità depravata! Clarice Sterling (quella del Silenzio degli
Innocenti) gli fa 'na pippa, a Carlotto! P.S. P.P.S. Massimo Carlotto: "Non ho mai detto o scritto di aver incontrato
30.000 persone ma di averle monitorate. Ben altra cosa, quindi. Monitorare significa
seguire un fenomeno, contare. Nel mondo SM per esempio molto spesso annunci
diversi (siti e periodici) sono messi dalle stesse persone. Il mio conto esclude
i doppioni. Inoltre ci sono i luoghi d'incontro etc.. Sono certo, infine, che
la mia stima sia per difetto" Tutto chiaro, no?
PAROLA D'AUTORE Ecco il contenuto quasi completo del forum su Il Maestro di Nodi, dal sito
ufficiale dell'autore del libro. È un po' lungo e "noioso",
ma credo rappresenti una fantastica dimostrazione di come anche il più
misero mass medium possa permettersi di scrivere ogni sorta di castroneria sul
mondo S/m per poi nascondersi impunemente dietro a un dito quando gli vien chiesta
ragione di certe affermazioni.
valeria Ott 1, 15:07 Giro nel mondo sm da ben 3 anni ma 3000 persone
non sono ancora riuscita a incontrarle, vorrei sapere come diavolo ha fatto
il signor Carlotto massimo Ott 1, 15:44 Non ho mai detto o scritto di aver incontrato 30.000
persone ma di averle monitorate. Ben altra cosa, quindi. Saluti valeria Ott 1, 16:15 Quindi come sarebbero state monitorate? Massimo Ott 1, 16:33 Monitorare significa seguire un fenomeno, contare.
Nel mondo SM per esempio molto spesso annunci diversi (siti e periodici) sono
messi dalle stesse persone. Il mio conto esclude i doppioni. Inoltre ci sono
i luoghi d'incontro etc.. Sono certo, infine, che la mia stima sia per difetto valeria Ott 1, 16:42 Ah quindi il monitoraggio riguarderebbe solo quei
sadomasochisti (sono terribilmente italiana) che hanno messo un annuncio?? Ayzad Ott 1, 16:55 Innanzitutto buongiorno, e grazie per l'ospitalità. Ora però scopro che le persone non sono state incontrate, ma "monitorate".
Ossia, come dice lei, ha letto gli annunci. Ringraziandola per la sua cortese disponibilità, resto a disposizione
per ogni eventuale approfondimento su questo forum. massimo Ott 1, 16:54 Dalle cose che scrivi mi rendo conto che non hai
letto il libro. E comunque mi sembra una polemica inutile e sterile. E' chiaro
che esiste una dimensione più complessa del mondo sm. E nel romanzo,
insisto, la cosa risulta molto chiara. valeria Ott 1, 16:58 Inutile e sterile chiarire le ricerche che stanno
a monte della stesura del proprio romanzo? Ayzad Ott 1, 17:08 Mi permetto di fare un'osservazione anche a questa
risposta, che amplifica la mia perplessità in nuove direzioni. Dalle sue risposte mi pare tuttavia che Il Maestro di Nodi sia un romanzo, da considerare quindi opera di fantasia. In questo caso trovo interessante che prima di produrre un lavoro di fiction lei si sia documentato almeno leggendo le inserzioni specializzate. A questo punto però si pone un dubbio. O lei è autore di un saggio, e allora è imprescindibile fornire una dimostrazione delle tesi sostenute, oppure lei ha scritto un romanzo in cui esprime una visione personale di un ambiente di cui non ha conoscenza diretta, e allora trovo un po' superbo e irrispettoso redarguire con tanta sicurezza chi di quell'ambiente fa parte in maniera attiva. Con la consueta cortesia, la pregherei di chiarirmi le idee. Grazie. danieleOne Ott 1, 17:52 Gentile Signor Carlotto, quello che probabilmente
fa scaturire questo dibattito è la sua presentazione al libro, così
come si legge su questo sito. Indicare in 30.000 il numero delle persone "monitorate"
(termine che mi fa venire in mente un branco di animali muniti di "radioCollare"
piuttosto che esseri umani...) mi sembra di capire che sia un modo per dire
che, in questi due anni, si sia documentato molto sull'argomento. massimo Ott 1, 18:04 Mi sembra davvero strano discutere di un romanzo (non saggio) con persone che non l'hanno letto. Il maestro di nodi è un noir, e narrare fatti criminali che si svolgono in un determinato luogo e in un determinato momento, significa raccontare la realtà che ci circonda. Nel romanzo non c'è il minimo giudizio sul mondo SM. Non è nel mio stile. Un autore si documenta attrverso tutti gli strumenti possibili. Io, come sempre, soprattutto attraverso interviste. valeria Ott 1, 18:18 AAAaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh allora li hai intervistati i sadomasochisti... però non si può sapere quali e quanti. Certo che si parla di un libro senza averlo letto. Si cercano dei buoni motivi per comprarlo a volte. Ayzad Ott 1, 18:32 Signor Carlotto, perdoni la mia ingenuità, ma credo di non riuscire a seguirla. Visto che la sua risposta mi sembra fare riferimento anche a uno dei miei messaggi, mi sento tirato in causa e le rispondo. Non vedo niente di strano a chiedere chiarimenti sulle sue dichiarazioni, così come vengono riportate in una recensione. Sarebbe più strano fare critica o recensione di un libro senza averlo letto, e infatti non ho emesso alcun giudizio al riguardo - se andrà a rileggere le mie domande, noterà che addirittura approfittavo di questo forum (che suppongo creato apposta per permettere un dialogo fra autore e lettori effettivi e potenziali) per capire se Il Maestro di Nodi fosse addirittura un saggio o un romanzo. A questo proposito, prendo atto che si tratti di un romanzo, come da sua risposta. Poiché per definizione un romanzo è opera di fantasia, non mi sento di criticare o condannare le tesi che vi vengono esposte. Sono certo che se nella sua visione filosofica del mondo lei vede dei forti paralleli fra il sadomasochismo degli annunci monitorati e i crimini, le violenze e i ricatti che avvengono dietro le sbarre, lei avrà i suoi buoni motivi. L'unico commento che mi sento di farle, per quanto sicuramente non richiesto, è che nella mia personale esperienza l'ambiente S/m è fortunatamente molto meno cupo e drammatico di come lei lo descrive nelle dichiarazioni che vengono citate nelle recensioni. E' altresì vero che nei 15 anni in cui frequento l'ambiente, non mi è mai capitato di essere stato incarcerato, per cui forse la mia è una visione parziale della questione. Leggendo la sua ultima risposta mi sento però obbligato a chiederle nuovamente chiarimenti sulla sua documentazione. Se rilegge le sue parole, noterà sicuramente la contraddizione fra un "semplice monitoraggio che è ben altra cosa dalle interviste" e la "documentazione tramite ogni possibile fonte e nel suo particolare caso soprattutto interviste". In altre parole: ha intervistato qualcuno o no? E quante persone? E selezionate in che modo? Incontrate dove? La prego di comprendere che non sto polemizzando in maniera sterile, ma solo
chiedendo informazioni precise per meglio comprendere la portata della sua opera
e la figura dell'autore. Certo che il ritardo nella risposta sia da imputare alla stesura di un commento
chiarificatore che risolva la questione una volta per tutte, le rinnovo i miei
più cari saluti.
rocco Ott 1, 18:31 Ma si può sapere cosa vi prende??? Che cosa
vi ha fatto Carlotto? Non sono il suo avvocato difensore né lo farò.
Voglio solo dire che mi sembrate offesi per non so quale motivo, benché
Carlotto nel suo libro (io l'ho letto!) non ha mostrato ostilità per
nessuno che ruota attorno alla realtà sadomaso... Ayzad Ott 1, 18:49 Carissimo, non posso rispondere per gli altri, ma le posso spiegare da dove nasca la mia ostinazione nel voler capire meglio le fonti del Maestro di Nodi. Vede, io sono venuto a conoscenza del romanzo da una recensione comparsa su un sito a tema S/m, in cui vengono riportate diverse dichiarazioni del sig. Carlotto che trovo sinceramente interessanti. Fermo restando il fatto che spesso le dichiarazioni raccolte e quelle stampate
sono due cose molto distinte, ho trovato curioso: Per questo motivo mi sono documentato sull'autore, ho raggiunto il suo forum ufficiale, e ho chiesto delucidazioni al diretto interessato. Questo avviene a priori dell'eventuale acquisto del romanzo - per ora mi interessa solo comprendere la cornice in cui è stata realizzata l'opera. Nel corso della giornata ho letto risposte (non ai miei messaggi, ahimé!)
discordanti che non mi hanno aiutato a fare molti passi avanti. Per il momento
la conclusione cui mi ha fatto arrivare il sig. Carlotto è che: Complessivamente, trovo molto più chiaro il suo commento, da cui mi sto facendo un'idea più completa del libro. Infine, per tornare alla sua domanda: non "mi è preso" niente. Solamente, faccio parte di un gruppo sociale che, pur essendo assolutamente (almeno per quel che ne so) innocuo e socialmente consapevole, viene spesso demonizzato da persone poco informate. E' fatto di pochi giorni fa un articolo pubblicato sull'Espresso in cui l'autrice usa descrizioni deliranti per raccontare un evento - a cui ero presente, mentre lei no - come una incredibile kermesse lisergico-criminale. Forse la stupirà sapere che il clou di quell'evento è stata invece un'asta di beneficienza a favore della lotta contro la pedofilia. Orbene, quando uno scrittore X mi viene presentato come un maitre à penser e al tempo stesso mi viene detto che le sue tesi sono tanto per cambiare di criminalizzazione; quando a questa persona vengono attribuite dichiarazioni prive di logica e fondamento; quando questa stessa persona evita un confronto paritetico trincerandosi dietro mezze risposte... credo sia mio dovere sociale (nei confronti di me stesso e del gruppo sociale di cui faccio parte) chiedere educatamente chiarimenti e sostenere - se vi sarà il caso - una posizione antitetica sulla base di fatti ed esperienze dirette. Credo, ma è solo una mia speculazione, che le reazioni di altre persone in questo forum derivino da una simile coscienza - più o meno esplicitata. Mi scuso per essere stato un po' prolisso e le porgo i miei saluti, attendendo
nel frattempo le risposte sollecitate a Carlotto. valeria Ott 1, 18:55 Ci è preso che: Nunchago Ott 1, 18:48 A me questa storia del romanzo scritto basandosi sul monitoraggio di 30.000 "adepti" del BDSM fa tanto pensare a Berlusconi, quando dice che secondo i sonddaggi il 90% degli italiani sono d'accordo con lui. O, meglio ancora, a certi romanzi di fantascienza nei quali l'autore quanto piu' descrive cose e situazioni inverosimili tanto piu' sente il bisogno di aggiungere elementi che ne dimostrino la "scientificita'". Francamente non capico il perche' un'opera di fiction ha bisogno di darsi questa parvenza di scientificita'. la sotira dei 30.000 monitorati e' chiarmanete una balla, non vale nemmeno la pena discuterne, pero' mi chiedo: non sarebbe molto piu' serio ammettere "ah vabbe', ma quella e' solo una trovata pubblicitaria del mio editore"? Salute&Fraternita' massimo Ott 1, 18:40 nessun autore di romanzi svela le sue fonti e il
suo modo di lavorare e informarsi. perché, appunto, si tratta di romanzi.
riguardo al mondo sadomaso non ho nessuna ostilità, tantomeno intenti
moralizzatori. la verità è che se avessi scritto un romanzo sui
coleotteri nessuno avrebbe niente da dire. evidentemente vi sentite attaccati
ma vi sbagliate di grosso. la recensione che ho letto sul sito sadomaso riporta
pubblicità e la mia presentazione. è fuorviante rispetto al contenuto.
tutto qui Ayzad Ott 1, 18:58 Gentile signor Carlotto, Mi permetta tuttavia, in questa sede spero amichevole e paritaria, di dissentire
su un punto. Non è vero che nessun autore riveli i suoi metodi e strumenti
creativi. Quindi accetto sicuramente la sua posizione: se proprio non ci vuol dire come
si è documentato, non posso certo costringerla (i ricatti, del resto,
non sono cosa mia). La mia impressione, sia detto con la massima sincerità
e senza malizia, è che tuttavia lei sia partito per difendere una certa
immagine (del ricercatore documentato) con la famosa dichiarazione delle 30.000
fonti. Quando poi è stata dimostrata la mancanza di fondamento di questa
dichiarazione, o ne è per lo meno stata messa in questione l'attendibilità,
lei ha fatto una netta marcia indietro, per poi tentare nuovamente la carta
della ricerca. Come detto sopra, nessuno la obbliga a motivare le sue filosofie. Però di sicuro non ci fa una bella figura. Cordialmente, Arakno Ott 1, 19:05 Ho visto anch'io la recensione e sono d'accordo
sul fatto che chi l'ha scritta ha solo copiato il materiale qua e là
(anzi solo qua!). Nel romanzo di Massimo sono presenti tanti spunti per la discussione e la riflessione ben più interessanti di un semplice numero, la cui fonte (giusta o sbagliata che sia) ritengo pure ovvio che uno scrittore non voglia citare, per vari motivi, e soprattutto perchè il libro non è un saggio socioculturale sul BDSM Nel Maestro di Nodi si parla di tante realtà, e si parla pure di tante persone amanti del sadomaso, che si ritrovano vulnerabili a possibili attacchi da parte di criminali senza scrupoli, solo perchè vivono il proprio gusto sessuale in totale clandestinità. Quest'ultima dettata dalla nostra cultura cattolico-puritana-ipocrita che non accetta il diverso, sia pure nella sfera erotica. Nel suo romanzo Massimo non si dichiara mai contrario ai sadomaso, sostenendo in più punti che tutto il sesso è ammesso, purchè fatto fra persone adulte e consenzienti. Si scaglia piuttosto su alcuni "mafiosetti" che approfittano della vulnerabilità di molte persone del giro, del loro status di marginali (causato dalla clandestinità imposta dalla società perbenista) per i loro loschi affari. Se poi ritenete che le fonti a cui ha attinto lo scrittore siano sbagliate, ciò non cambierebbe di una virgola il significato del messaggio che Carlotto (a mio avviso) ha voluto portare avanti. E come giustamente ha detto lui, anche i siti sadomaso, in particolare quello segnalato da Ayzad hanno un loro forum, dove siete liberi di mandare avanti la discussione sui meri numeri, e dove sicuramente troverete qualcuno più interessato a questi dettagli. Se qualcuno di voi, nonostante tutto, avrà voglia di leggere "Il Maestro di Nodi" e di discutere più a fondo e con cognizione di causa, sarò il primo a voler rispondere, anche in maniera privata per non disturbare gli altri utenti. Un cordiale saluto a tutti, valeria Ott 1, 19:14 La mia opinione è che un romanzo sui coleotteri
avrebbe interessato molte meno persone. Signor Nessuno Ott 1, 19:16 Forse non ti sono state date risposte dettagliatissime per alcune motivazioni: 1) questo non è un forum sadomaso. Ovvero siamo tutti interessati al parere di tutti, ma perseverare su questa discussione penso non interessi molto agli altri utenti. A volte qua i post rimangono pure senza risposta, come è giusto che sia in democrazia! 2) molte risposte sono contenute nel libro. Secondo me dovresti leggerlo (se non vuoi comprarlo, cerca qualcuno che te lo presti!) e poi magari ritornare qua e dire la tua, anche su basi letterarie e non semplicemente sulla base di un articolo un po' raffazzonato. Con questa spero di non essere stato nè sgradevole nè polemico,
e ti saluto cordialmente. massimo Ott 1, 19:19 che noia, ragazzi! armatevi di pazienza e fate
un po' di conti massimo Ott 1, 19:21 che noia, ragazzi!!!! valeria Ott 1, 19:23 Abbiamo solo chiesto, cortesemente, le fonti su
cui questo romanzo si basa, ci è stato detto che le fonti non verranno
rivelate perchè nessun autore lo fa, ci sembra un affermazione abbastanza
opinabile, ora se volete continuare a pensare che noi ci arrabbiamo quando si
parla di noi e che vogliamo parlare di sadomaso qui fatelo. Il plurale è maiestatis, ovviamente massimo Ott 1, 19:24 ti sembra che sia in atto una qualsiasi forma di
censura? valeria Ott 1, 19:38 No solo di omertà sulle fonti massimo Ott 1, 19:52 Sono stato accusato di omertà sulle fonti.
Tranquilli ragazzi, capisco che ogni volta che si parla di questo argomento
i sadomaso si preoccupano. Hanno le loro ragioni ma in nessun modo il materiale
raccolto verrà reso pubblico. Tutto quello che avevo da dire l'ho scritto
nel Maestro di nodi. Noto anche una certa isteria. E' fuori luogo. Sembra che
solo i sadomasochisti possano parlare del loro ambiente che è così
chiuso che alcuni arrivano a non avere le idee chiare su quanta gente lo frequenta.
Non capisco la polemica sul numero. Di cosa avete paura? Io posso e voglio confrontarmi
solo sul romanzo. Il resto, sinceramente, non mi interessa. Ayzad Ott 1, 21:24 Signor Carlotto, credo che lei stia facendo un errore di fondo, o forse più di uno. Innanzitutto, mi permetta di sottolinearle che io, per quanto le abbia scritto finora sotto pseudonimo, non sono "i sadomaso". Sono una persona, un individuo, nel bene e nel male. Le ho posto una domanda come potenziale lettore - e perché no, come potenziale fan - e lei si è trincerato dietro giri di parole e sfottò da asilo nido anziché fornire una risposta chiara. Poi non mi preoccupo affatto che i miei dati vengano resi pubblici, e sicuramente
non da lei. Al contrario, mi sto preoccupando che lei abbia realmente raccolto
qualche dato a sostegno delle sue dichiarazioni, visto che le sue risposte fanno
pensare il contrario. Questo, beninteso, sempre che lei voglia dare dignità
e supporto alla sua dichiarazione (sua, e non del sito che ha pubblicato la
recensione) sulle ricerche approfondite. Il che, le sottolineo, non ha assolutamente
nulla a che fare con il romanzo. La "polemica sul numero" che lei non capisce invece è molto
semplice. Lei ha fatto una dichiarazione apparentemente priva di fondamento,
di cui le ho chiesto democraticamente e cortesemente una spiegazione. Lei questa
spiegazione si rifiuta di fornirla, per cui la deduzione logica è che
la dichiarazione sia effettivamente campata per aria. Non le nego che lo scopo ultimo è altrettanto semplice. Mi piacerebbe potere usare la sua opera e il suo pensiero come punto di partenza per un serio incontro dialettico, sia con lei che con terze parti, perché ritengo che le sue conclusioni, così come sono state da lei espresse nella presentazione del libro, siano estremamente interessanti e controcorrente. Questo naturalmente può avvenire solo se lei mi dimostrerà che non stiamo parlando di chiacchiere da bar, ma di una opinione fondata. Purtroppo, per il momento lei sta invece dimostrando il contrario. E le dico in tutta sincerità che mi deluderebbe molto doverla liquidare come un dozzinale cacciablalle, quando sono sicuro che lei è invece persona di ben altro merito. Per concludere, lei dice che giustamente vuole confrontarsi solo sul romanzo. Ancora una volta, le sottolineo che è proprio di questo che stiamo parlando. Ammetto di essere interessato più a un aspetto dell'opera che al suo complesso, ma è ben del suo romanzo che stiamo parlando. La prego, ancora una volta, di limitarsi a rispondere chiaramente alla mia domanda: E' un lavoro di pura fantasia o no? E se non lo è, come si è documentato? Sono certo che lei, che di mestiere è un comunicatore, non avrà difficoltà a rispondere con semplicità e chiarezza fugando ogni ulteriore dubbio. Cordialmente, valeria Ott 1, 20:43 Personalmente non mi sono mai preoccupata che
le informazioni prese " nel mondo sm" su di me vengano rese o meno
pubbliche. Del resto tutto ciò che può trovato su di me non è
nulla di più di quello che io voglio far sapere di me nel mondo sm (che
poi sia tutto su di me è un altro discorso) smersh Ott 1, 20:51 non ti scandalizzare se la tua curiosità resta senza risposta... nella vita succede anche questo!!! io ho letto tutti i libri di massimo e sinceramente sul Maestro di nodi non mi sono posto molte domande, tantomeno sulle fonti di massimo. facendo riferimento alle mie esperienze ritengo quanto lui scrive drammaticamente reale. ciao. Ayzad Ott 1, 21:28 Carissimo, Io sono abituato, per mestiere e per educazione, a supportare le mie affermazioni con dati concreti. Quando mi viene presentata una informazione discordante, ritengo altrettanto professionale ed educato che venga motivata, o che venga dichiarata come una semplice boutade umoristica senza pretesa di serietà. Tutto questo non sarebbe accaduto se Carlotto non avesse sparato cifre improbabili, e soprattutto se ci avesse graziati di una risposta alle semplici domande che gli stiamo ponendo. Sull'educazione delle persone coinvolte invece preferisco non pronunciarmi, lasciando che siano i fatti a parlare. Cordialmente, Lo scambio di messaggi è continuato in serata, sempre sullo stesso tono: da una parte c'era chi voleva fare ammettere a Carlotto di aver scritto una montagna di cazzate nella sua presentazione, e dall'altra chi per malafede o per fanatismo continuava a deviare la conversazione. A mezzanotte circa, lo "Staff" ha notato l'impasse e ha optato per l'unica scappatoia possibile a questo punto: applicare una censura difensiva, cancellando tutti i messaggi e pubblicando una "spiegazione" in cui la realtà viene falsata, accusandoci di spamming. Un paio di altre persone, oltretutto appartenenti alla fazione pro-Carlotto, hanno a questo punto espresso la loro vergogna davanti a un'azione censoria… col risultato che da ieri il forum è diventato moderato (così che non ci sia più bisogno di correre a cancellare le opinioni dissidenti… basta non pubblicarle a priori!). L'ultimo atto, dopo nuove indignate ma educate proteste da parte di altri utenti
(S/m) del forum, è stato di rovesciare la frittata ancora una volta: Axel Ott 3, 00:27 Caro Massimo, spero che non mi censuriate, dandovi
magari il sollievo, così, di evitare una crisi di coscienza. Voglio pensare
che siate in buona fede quando dichiarate di avere "cassato" tutta
una serie di interventi di "sadomasochisti" (in qualche modo dobbiamo,
ahimé, "definizionare" tutte le cose, con buona pace di Wittgenstein...)
con grande riluttanza. Tagliamo corto: Andrea Melis/ MassimoCarlotto.it Ott 3, 01:18 prima leggetevi sto cazzo di libro e poi tornate a scriverci, ok??? Vedrete che una volta letto non è il numero o la fonte che vi preoccuperà... anzi non dovrebbe preoccuparvi proprio nulla!
Axel Ott 3, 09:05 Caro Massimo, ti ringrazio per lo spazio che mi hai concesso.
Pensavo di risponderti passo passo.
Andrea Melis -Staff- Ott 3, 11:42 Caro Alex, innanzitutto esprimo il mio rammarico:
io mi chiamo Andrea Melis e non Massimo. Ho scritto a mio nome, firmato a mio
nome, messo la mia e-mail personale, e tu continui ad attaccare Massimo Carlotto...
(fra l'altro Massimo non si sarebbe mai rivolto al suo libro - cosa che io ho
fatto nell'esasperazione- definendolo "sto cazzo di libro" , anzi
me ne scuso pubblicamente con l'autore perché invece è un libro
bello e importantissimo...) Ecco qua. Axel chiede un chiarimento tecnico, e la risposta continua a non
arrivare. Anzi, Carlotto manda avanti la carne da cannone (per poter negare
in futuro di aver mai detto qualcosa di discutibile), che come al solito tenta
la carta della provocazione. Testualmente: Un esempio? Guardate un signor Massimo Carlotto, condannato in due gradi d'appello
per avere ucciso una ragazza indifesa con 57(!) colpi di coltello e poi sfuggito
alla giustizia per anni, fino a quando i suoi stessi compagni e protettori non
si sono stufati di lui e lo hanno consegnato alla polizia. Ci abbiam perso anche troppo tempo, va'…
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Hits: 3140 Commenti (8)
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Xandra
said:
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" ove i sadomasochisti fanno collette a favore della lotta alla pedofilia, gli assassini salgono in cattedra." Non si tratta di perdere tempo, si tratta di difendersi dall'ennesimo intellettualoide del cazzo che vive a spese di tutti. Gliela facciamo semplice o gli complichiamo la vita? Io propendo per la seconda. Non mi piace essere insultata. A voi piace? |
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Xandra
said:
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Cara Diosa, il nostro Ayzad ha già speso anni ed anni per definire il gioco intrigante del piacere in ogni sua forma. Cerca bene e troverai un sacco di suoi scritti. Oggi egli è il nostro paladino dalla dialettica invidiabile, pronto a spernacchiare qualsivoglia cretino. Come dargli torto? Io lo appoggio in pieno. E poi scrive trooooppo bene. X. |
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JeanJacques
said:
in_gor_do
said:
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peccato! il libro io l'ho letto e mi era anche piaciuto... inoltre gli spunti che partivano da lì, per quanto parziali, avevano la peculiarità di mostrare un bel po' di dark side (ad esempio un sacco di gente che non si sente di venire fuori, o che non potrebbe mai dire ai propri amici di essere bdsm, anche senza arrivare agli estremi del romanzo) probabilmente è corretto ciò che azyad ha scritto prima del degeneramento, cioè che i 30.000 sono inventati e che, per difendere una cazzata, si è montato un casino. ciao |
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slavenoslaveslavenoslave
said:
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Leggo solo ora. Frequento il bdsm da qualche mese, ma...intensamente. Le carceri le frequento da otto anni, perché ci lavoro. Beh, trovo superficiale e banale, in Carlotto, l'interpretazione sia dell'uno che dell'altro mondo, e il paragone. Solo luoghi comuni, nessuna analisi profonda. Se lui sia o meno un assassino (meglio un colpevole fuori che un innocente dentro, vi assicuro!), in fondo è principalmente un problema, tragico, della sua coscienza. Forse un po' di silenzio gli gioverebbe. |
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ove i sadomasochisti fanno collette a favore della lotta alla pedofilia, gli assassini salgono in cattedra." 
